Tennis
Henin avverte Djokovic: “Forse il meglio è già passato, c’è un’altra vita davanti”
Justine Henin legge il momento di Novak Djokovic come una fase di profonda riflessione, nella quale il serbo deve confrontarsi con un rendimento ormai lontano dagli standard che lo hanno accompagnato per gran parte della carriera. “Senza dubbio, a Djokovic passano per la testa molte domande, perché ha sempre avuto le risorse necessarie per affrontare ciò che gli è capitato. Negli ultimi due anni, però, ha parlato anche del fatto che non vince più quanto prima e che non conquista più Slam“.
Secondo l’ex numero uno del mondo, Nole continua a competere ai massimi livelli soprattutto per alimentare il proprio lascito sportivo, ma resta aperto un interrogativo sul rapporto tra ambizione e piacere di giocare: “Continua a giocare ai massimi livelli. Continua a giocare per fare la storia dello sport in un altro modo. Vuole anche continuare a divertirsi facendo ciò che ama, ma si può davvero godere del gioco senza poter competere al massimo livello?“.
Henin ritiene che la sconfitta all’esordio agli US Open possa incidere sulla prospettiva del serbo. “Per molto tempo ha mantenuto un livello altissimo. Non aveva perso al primo turno di uno Slam da vent’anni. Questo cambierà la sua prospettiva? Dipenderà anche da come reagirà fisicamente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi“. E aggiunge: “Probabilmente è un processo, un processo al quale non abbiamo accesso: quello di riflettere sul proprio futuro, di accettare che forse il meglio sia già passato e che ci sia anche un’altra vita davanti“.
Sul possibile ritiro, Henin invita a rispettare i tempi del campione: “Sarà una questione di tempo. Lui non può rispondere e tutti dobbiamo accettarlo, perché è un processo che riguarda soltanto lui. Io non ho la risposta“. La belga sottolinea inoltre quanto sia difficile immaginare la fine della carriera di un fuoriclasse di questo calibro: “Con questi campioni vogliamo sempre immaginare che, in un modo o nell’altro, vivranno per sempre. Rimarranno senza dubbio delle leggende, per sempre. Continuiamo comunque a sperare che possano trovare qualche risorsa“.
Il paragone con gli addii di Roger Federer e Rafael Nadal rafforza la sua preoccupazione: “È stato difficile con Roger Federer, è stato molto difficile anche con Rafa e sarà difficile, in un modo diverso, con Novak. Oggi, quindi, sono un po’ più preoccupata di quanto lo fossi qualche mese fa. D’altra parte, però, non c’è nulla di drammatico, qualunque sia la decisione che prenderà nei prossimi mesi“.
Henin chiude guardando al futuro e al rapporto tra Djokovic e il pubblico: “Credo che il tennis abbia un futuro e che lui sarà una parte importante della storia di questo sport. Si trattava di provare ancora una volta a superare se stesso, di vivere quelle emozioni e di cercarle anche attraverso il pubblico. Credo che voglia continuare a vivere questo tipo di emozioni, ma forse con più gioia in futuro. Vedremo“.