Ciclismo
Gran Premio del Lazio 2026, gli uomini veloci scaldano i motori sul traguardo di Anguillara Sabazia
Dopo dodici anni, il grande ciclismo torna a fare tappa nel Lazio. Domani sarà infatti il giorno del Gran Premio del Lazio, corsa che è inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni. Una gara che va a rirprendere l’eredità del Giro del Lazio, la cui ultima edizione risale al 2014. Il via ufficiale è previsto da Fiuggi con l’arrivo ad Anguillara Sabazia.
Il percorso misura 182,4 i chilometri e si toccheranno vari comuni laziali, come Ferentino, Anagni, Fumone, Piglio, Serrone, Paliano, Palestrina, Tivoli e Guidonia. Successivamente si proseguirà nella zona a nord-est della Capitale attraverso Mentana, Monterotondo, Capena, Castelnuovo di Porto, Riano e Morlupo. La carovana entrerà quindi nella parte conclusiva del percorso passando da Nepi, Sacrofano, Campagnano, Trevignano e Bracciano, prima dell’ultimo tratto verso Anguillara Sabazia, dove sarà posto il traguardo.
Non sembra essere un percorso decisamente ostico, a parte la salita di Piglio (3,7km ad oltre il 5%) che si trova in avvio di corsa. Qualche saliscendi e lo strappetto finale di Bracciano (2,2km al 4%), che può essere il trampolino perfetto per un attacco ad anticipare quello che sembra un epilogo abbastanza già scritto, una sfida tra velocisti.
Dunque fari puntati sugli uomini veloci ed il grande favorito sembra essere il francese Dorian Godon (Netcompany INEOS), anche se la squadra britannica può contare anche su altre ruote veloci come soprattutto Sam Welsford. In casa Italia possono assolutamente dire la loro per la vittoria sia Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) sia Andrea Vendrame, con una Jayco AlUla, che può contare anche su Filippo Conca ed Alessandro Covi per un finale diverso. Anche tra le fila dell’Astana tanti possibili outsider e attaccanti come Nicola Conci e soprattutto Simone Velasco.