Ciclismo
GP Quebec 2026: Remco Evenepoel domina la corsa canadese ma Giulio Ciccone si esalta verso i Mondiali
Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) conquista il GP Québec 2026 e conferma di essere uno degli uomini da battere verso i Mondiali di Montréal. Il belga ha firmato il decimo successo stagionale, mettendo nel mirino anche le grandi classiche del Nord America dopo una stagione già ricchissima di soddisfazioni, con il successo all’Amstel Gold Race, due vittorie di tappa al Tour de France e l’affermazione nella Clásica San Sebastián.
La gara si è sviluppata inizialmente sulla fuga di Aivaras Mikutis (Tudor Pro Cycling Team), Nikias Arndt (Bahrain Victorious), Jonas Rutsch (Lotto Intermarché), Samuel Boardman (Modern Adventure Pro Cycling), Frank van den Broek (Team Picnic PostNL) e Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility). Il sestetto ha raggiunto un vantaggio superiore ai due minuti, mentre il gruppo ha mantenuto la situazione sotto controllo. Giro dopo giro, però, la ripetizione della Côte de la Montagne ha iniziato a fare selezione e le squadre dei favoriti hanno progressivamente alzato il ritmo. Nella seconda metà di gara la situazione è esplosa, con Alberto Bettiol (XDS Astana Team) tra i più attivi e diversi tentativi di attacco che hanno ridotto il gruppo dei migliori.
A circa 30 chilometri dall’arrivo Bettiol ha provato ad anticipare tutti, prendendo qualche secondo di margine, ma alle sue spalle è stata proprio l’azione di Evenepoel a cambiare il volto della corsa. Il belga si è riportato sul gruppetto di testa insieme a Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) e Anthon Charmig (Uno-X Mobility), andando così a formare un quintetto estremamente pericoloso.
Nelle tornate successive il gruppetto al comando si è sgretolato ulteriormente: sull’ultimo passaggio della Côte de la Montagne, Evenepoel ha accelerato ancora e soltanto Ciccone e Charmig sono riuscito a seguirlo. Nel frattempo nel drappello alle loro spalle c’è stata battaglia senza collaborazione: tra gli sconfitti Paul Seixas e Isaac del Toro.
Davanti la lotta per la vittoria è stata a due: Evenepoel ha provato a staccare Ciccone nell’ultimo chilometro in salita ma l’azzurro è stato strepitoso a tenere il passo del belga e ad andarsi a giocare il successo allo sprint, perso non nettamente. In ogni caso arriva un’importantissima dimostrazione da parte dell’abruzzese verso i Mondiali: sarà lui il capitano azzurro. Terzo Charmig, quarto in rimonta Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team). Da segnalare la nona piazza di un eccellente Pinarello.