Ciclismo
GP de Montréal, Evenepoel: “Non mi sono ripreso dopo il Québec. Al Mondiale la gara sarà diversa”
Remco Evenepoel non ripete il trionfo di venerdì in Québec e chiude al quinto posto il GP di Montreal. Il belga, al termine della gara, ha analizzato il risultato e le difficoltà incontrate, ma non si è detto per nulla preoccupato in vista di una rassegna iridata che inizierà con la cronometro di domenica 20 settembre.
L’analisi post gara nell’intervista a Wielerflits: “Non mi sentivo bene nel finale. Penso di non essermi ripreso del tutto dal Québec e dal viaggio di sabato. Non mi arrendo così facilmente. Meglio una giornata negativa ora che tra due settimane”.
Sull’organizzazione degli spostamenti tra le due gare: “Non bisogna sottovalutare l’aspetto logistico, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione e l’organizzazione amatoriale degli spostamenti tra le due gare. D’altra parte, però, questo vale per tutti. Semplicemente non mi sentivo molto bene; inoltre, non rendo mai al meglio in condizioni di umidità. Eppure, ho chiuso comunque quinto. Se questa è stata una giornata negativa, non è andata poi così male”.
Le risonanze del risultato di ieri e l’attenzione rivolta alla cronometro iridata: “Non traggo alcuna conclusione da questo. Tra due settimane il percorso sarà più lungo di altri sessanta chilometri, credo. Sarà quindi una gara completamente diversa, con un livello di affaticamento molto maggiore. È stata semplicemente una buona giornata di allenamento con un bel risultato. Ho trascorso un buon fine settimana. Ora è tempo di lavorare e d’ora in poi mi concentrerò sui Mondiali di cronometro, che si terranno domenica prossima, 20 settembre, sempre a Montréal”.
Sulla gestione della corsa: “Alla fine non sono riuscito a rispondere all’attacco, ma sono stato l’unico a riuscire davvero a colmare il divario. Poi ho sferrato altri due buoni attacchi e, alla fine, anche un buon sprint. All’inizio non sembrava proprio che potessi arrivare quinto, ma ho superato ancora un paio di corridori sul traguardo. Non mi sono arreso e sono andato al limite. Mi capita sempre, quando arrivo in salita, di non avere quella marcia in più. Mancano ancora due settimane, quindi andrà bene”.