Ciclismo

Giulio Ciccone protagonista ai Mondiali: “Deluso per il risultato, ho avuto i crampi. Eravamo tutti spenti”

Stefano Villa

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Giulio Ciccone / IPA Agency

Giulio Ciccone ha corso da protagonista la prova in linea dei Mondiali 2026 di ciclismo, dimostrando di avere un’ottima gamba e provandoci anche sull’ultima salita, in coppia con il britannico Tom Pidcock, per lanciare l’inseguimento al fuggitivo statunitense Brandon McNulty, poi capace di conquistare il titolo iridato. Il capitano della nostra Nazionale si è espresso su ottimi livelli e ha chiuso al nono posto, disputando una delle gare più belle della propria carriera.

L’abruzzese ha analizzato la propria prestazione ai microfoni della Rai: “Sono un po’ deluso per il risultato. Siamo venuti qui per qualcosa in più, ma credo che a livello tattico e di impostazione di gara abbiamo cercato di fare tutto al meglio. È stata dura, nell’ultimo giro ho avuto ai crampi, ho provato in salita con Pidcock, siamo arrivati a 20” da McNulty. Il finale è stato duro perché van der Poel, Pedersen e Simmons vedevano solo interesse a chiudere, non ad attaccare in salita“.

L’azzurro ha poi proseguito: “Mi dispiace per il risultato, ma credo di aver corso un bel Mondiale, come i miei compagni di squadra. Diamo venuti qui con lo spirito di provarci e lo abbiamo fatto. Siamo andati fortissimo da molto lontano e nel finale eravamo tutti spenti e al limite, c’era tanto tatticismo. Quando è partito McNulty non è stato seguito, si sapeva che era un momento critico. A volte bisogna rischiare, non si può rispondere a tutti: io avevo Seixas, Del Toro, Evenepoel come uomini di riferimento. Poi ho capito che qualcuno ne avevano meno, ho provato a muovermi ma fa bene così“.

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