GP San Marino

Francesco Bagnaia lancia una frecciata alla Ducati: “Con la GP24 saremmo leader del Mondiale”

Giandomenico Tiseo

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Francesco Bagnaia / IPA Sport

Misano Adriatico si prepara ad accogliere Francesco Bagnaia per l’ultima volta da pilota ufficiale Ducati in un Gran Premio di San Marino, e la vigilia porta con sé più ombre che luci. Il centauro torinese, che a fine stagione lascerà Borgo Panigale, si presenta ai box nel momento più complicato della sua carriera in MotoGP, con un rimpianto che pesa più di ogni altro: la Desmosedici GP24, la moto con cui ha conquistato 11 successi, sembra ormai un ricordo lontano rispetto alle sensazioni che gli trasmette l’attuale GP26.

Bagnaia non ha girato intorno alla questione, confermando quanto già dichiarato ad Aragón: “Come ho detto ad Aragon, questo è certamente il mio momento peggiore. So di poter fare meglio ma non ci sto riuscendo, faticando anche ad adattarmi alla moto. Le cose stanno così: spero di rialzarmi“.

Ad attendere Bagnaia c’è un tracciato che in passato gli ha regalato enormi soddisfazioni: il Misano World Circuit, dove ha trionfato nel 2021 e nel 2022, oltre alla vittoria nella Sprint del GP Emilia Romagna 2024. Il pilota, tuttavia, non si nasconde dietro ai precedenti positivi: “Spero che il weekend vada bene, qui c’è molto grip ma lo stesso valeva per Aragon e le cose non sono andate come sperato. Misano è come il giardino di casa, ma conta più la fiducia in sella“.

Una fiducia che, come lo stesso Pecco lascia intendere, gli manca ormai dal finale della scorsa stagione. Bagnaia, infatti, non ha dubbi nell’indicare la GP24 come il miglior mezzo mai guidato in carriera, e la considerazione che ne fa suona come una vera e propria stoccata al lavoro degli ultimi mesi: “Fino al 2024 la Ducati ha avuto un potenziale incredibile. Con la GP24 saremmo in testa a questo Mondiale“.

Consapevole di essere ormai a un passo dall’addio, il piemontese non si è trattenuto e ha lanciato una critica diretta alla direzione tecnica intrapresa dalla Casa di Borgo Panigale: “Aprilia è certamente cresciuta ma Ducati ha compiuto un passo indietro, quindi se non troveremo qualcosa nell’arco del weekend saranno loro i favoriti“.

Ancora più netta la risposta di Pecco quando gli è stato chiesto se servano nuovi componenti per invertire la rotta: “Sono abbastanza convinto che non ci servano cose nuove, bensì cose vecchie. Con la moto attuale altri vanno più forte di me quindi mi devo adattare“.

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