Tennis

Flavio Cobolli si arrende in quattro set ad Alexander Blockx nel 3° turno degli US Open

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Flavio Cobolli / IPA Sport

Una partita che sembrava poter prendere una direzione diversa e che, invece, si è progressivamente trasformata in una rincorsa senza più benzina. Flavio Cobolli saluta gli US Open al terzo turno, battuto dal belga Alexander Blockx con il punteggio di 6-7(4), 6-3, 6-0, 6-3 in 2 ore e 45 minuti di gioco.

Un risultato che racconta solo in parte l’andamento di una sfida nella quale l’azzurro ha avuto la possibilità di mettere subito la partita sui propri binari, prima di pagare un calo fisico e mentale diventato evidente dalla metà del secondo set.

Il rimpianto più grande è proprio lì. Cobolli lo porta a casa al tie-break, dopo aver avuto le sue occasioni per indirizzare definitivamente il set e dare maggiore sostanza al vantaggio acquisito. È il momento nel quale l’azzurro sembra avere dalla propria parte inerzia, qualità e personalità. Ma quella spinta dura poco.

Dalla metà del secondo set qualcosa si spezza. Il ritmo di Cobolli si abbassa, la palla perde progressivamente profondità e incisività, mentre gli scambi cominciano a diventare sempre più favorevoli a Blockx, specialmente col dritto. Soprattutto, le energie sembrano improvvisamente svanire. Il belga ne approfitta senza esitazioni: prende campo, accelera, mette pressione e trasforma ogni cedimento dell’italiano in un’occasione per allungare la propria striscia di dominio.

Il 6-3 del secondo set è già un campanello d’allarme. Il terzo, invece, diventa una sentenza: un 6-0 che fotografa con crudezza la distanza tra i due giocatori in quella fase della partita. Cobolli non riesce più a trovare la brillantezza necessaria per ribaltare gli scambi, né la continuità per costruirsi una vera possibilità di rientrare. In particolare, è il servizio a essere privo di spinta. Blockx, al contrario, gioca con sempre maggiore fiducia e trasforma il match in una prova di resistenza che l’azzurro non riesce più a sostenere.

Nel quarto set arriva lo scatto d’orgoglio. Sotto 1-3, Cobolli prova a riaccendere la partita, ritrova per alcuni tratti aggressività e intensità e si aggrappa alla possibilità di riaprire una sfida che sembrava ormai compromessa. C’è il contro-break, altre palle break cancellate e la chance di andare avanti nello score nel settimo game. Niente da fare.

Mancano continuità, brillantezza e soprattutto le energie per trasformare la reazione in una rimonta. Blockx resta lucido, non concede abbastanza e chiude 6-3, completando una rimonta che nasce dalla capacità di leggere il momento della partita e sfruttare il progressivo calo dell’azzurro. Per Cobolli resta il rammarico di un’occasione sfumata, visto il percorso che poteva prefigurarsi.

Dal punto di vista delle statistiche, colpiscono chiaramente i dati al servizio: 17 ace e 4 doppi falli per il belga, con l’86% dei punti vinti con la prima di servizio e il 62% con la seconda; l’azzurro totalizza 5 ace e ottenuto appena il 59% dei punti con la prima e il 42% con la seconda in battuta. 26 vincenti e 46 errori gratuiti per Flavio, rispetto ai 41 winners e 30 gratuiti del rivale, giustificano ancor di più quanto visto.

Exit mobile version