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Flavio Cobolli: “Primi due set male, poi ho cambiato tutto…Mi concedo ora uno shottino”

Giandomenico Tiseo

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Flavio Cobolli / LaPresse

Cuore, carattere e una rimonta che sembrava impossibile. Flavio Cobolli evita una clamorosa eliminazione al debutto agli US Open e supera Francisco Comesana dopo una battaglia di quattro ore sul Louis Armstrong, con il tetto chiuso. Il romano, quinta testa di serie, si impone 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 e conquista il secondo turno, dove affronterà il vincente della sfida tra Basavareddy e Schoolkate.

La partita sembrava indirizzata verso un esito sorprendente dopo i primi due set. Comesana approfitta di un Cobolli contratto, poco reattivo e incapace di trovare la consueta intensità, e vola sul 6-3, 6-2. Il punto di svolta arriva nel terzo parziale, quando l’argentino si procura due palle break sul 15-40. Cobolli reagisce, salva la situazione e cambia completamente inerzia al match, infilando una serie di game che gli permette di riaprire la partita. Nel quarto set arrivano altri due break a favore dell’azzurro, che resiste al tentativo di rientro dell’avversario e porta la sfida al quinto.

Qui emerge tutta la personalità del romano. Sotto di un break, Cobolli non si disunisce, recupera e trova il sorpasso nel momento decisivo. L’urlo liberatorio al termine dell’incontro racconta meglio di qualsiasi statistica il significato di una vittoria che vale la sua decima affermazione in uno Slam.

Prima di tutto, grazie a tutti per questo incredibile ritorno. Dopo due set, ho cambiato tutto e anche l’abbigliamento. In uno Slam, non è mai finita, oggi mi ha aiutato molto il mio team, ora guardo al mio prossimo turno“, racconta Cobolli, sottolineando il cambio di atteggiamento che ha trasformato la partita.

Il romano individua anche un piccolo rituale capace di dargli sicurezza: “Mi piace giocare sempre con la stessa palla al servizio, non c’è nessun segreto. Mi aiuta mentalmente“.

Poi il riferimento al Louis Armstrong e alla capacità di mettere in campo tutto se stesso: “È molto bello giocare su questo campo e ogni volta che ho quest’opportunità metto il cuore in campo. Sono stato un combattente“.

Cobolli non nasconde però le difficoltà dell’avvio e spiega cosa abbia condizionato la sua prestazione ai microfoni di Sky Sport: “Sicuramente, ci sono tanti fattori esterni che condizionano il tennis, il livello nei primi turni. Sono partito male perché non sono riuscito a portare l’energia giusta, perché ero troppo nervoso. Poi non avevo nulla da perdere. Mi sono un po’ tirato su le maniche e l’ho girata“.

La chiave, ancora una volta, è la capacità di non arrendersi: “Il messaggio è sempre lo stesso, che non mollo mai, ma credo che gli avversari lo sanno. Io sarò sempre a lottare per dare il 100% per mettere in difficoltà il rivale, io non mollo“.

Infine, il pensiero va al pubblico italiano che lo ha accompagnato nella rimonta: “Ricevo bellissimi messaggi e anche degli insulti, ogni partita, ogni italiano va supportato col massimo dell’energia“. E dopo quattro ore di battaglia, c’è spazio anche per una promessa: “Mi concedo uno shottino“.

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