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Flavio Cobolli e il tesoretto da difendere nella Race verso le ATP Finals

Erik Nicolaysen

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Cobolli / Lapresse

Nonostante l’eliminazione al terzo turno degli US Open 2026, Flavio Cobolli archivia la tournée estiva sul cemento nordamericano mantenendo un discreto margine di sicurezza sul primo degli esclusi nella corsa verso le ATP Finals. A poco meno di due mesi dal termine del periodo di qualificazione, il 24enne romano si trova in un’ottima posizione per accedere al prestigioso Master di fine anno.

Cobolli, quarto nella Race stagionale alla vigilia di Flushing Meadows, è stato scavalcato dal solo Ben Shelton e scenderà nel peggiore delle ipotesi in sesta piazza (se Frances Tiafoe accederà in finale a New York vincendo il derby americano con Shelton) con un vantaggio con ogni probabilità superiore ai 1000 punti sul nono classificato Rafael Jodar.

Un divario che potrebbe ridursi nei prossimi giorni solamente nel caso in cui il russo Karen Khachanov dovesse arrivare fino in fondo conquistando il titolo agli US Open, entrando nella top8 della Race e ipotecando la qualificazione a Torino (vincendo un Major, gli basterebbe a quel punto rimanere tra i primi 20 della graduatoria per ottenere il pass).

Questo scenario, pur non impossibile, è comunque piuttosto improbabile e per il momento non lo prenderemo in considerazione. Cobolli, allo stato attuale delle cose, dovrà difendere nello swing asiatico e nei tornei indoor europei autunnali un tesoretto di 200 punti su Tiafoe (se perderà la semifinale a New York), 380 punti su Arthur Fils, 750 su Daniil Medvedev, 1021 su Jodar, 1050 su Taylor Fritz, 1155 su Tommy Paul e 1165 su Felix Auger-Aliassime per citarne alcuni.

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