Formula 1

Ferrari, l’atavico problema è sempre lo sviluppo. Zero podi nelle ultime 4 gare, perse posizioni nelle gerarchie

Erik Nicolaysen

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Leclerc / Lapresse

Dopo aver reso al di sopra delle aspettative in contesti sulla carta sfavorevoli come Silverstone (P1 e P3) e Spa-Francorchamps (P2 e P4), la Ferrari sembrava pronta a spiccare il volo lanciando definitivamente il guanto di sfida a Mercedes almeno per il Mondiale costruttori in attesa del tanto chiacchierato secondo step evolutivo del sistema ADUO per quanto riguarda la power unit.

Sembra incredibile, ma dopo il GP del Belgio la Scuderia di Maranello ha collezionato una sequenza tutt’oggi aperta di quattro gare consecutive fuori dal podio lasciando per strada troppi punti ed uscendo in buona sostanza dalla lotta per entrambi i titoli iridati. Dopo 14 tappe (a otto o nove appuntamenti dalla fine) Lewis Hamilton e Charles Leclerc pagano un distacco in tripla cifra dal leader Kimi Antonelli, mentre la Rossa è sprofondata a -145 da Mercedes nel campionato riservato ai team.

Game over insomma, a meno di clamorosi colpi di scena, ma adesso la Ferrari deve forse guardarsi le spalle dalla risalita di una McLaren sicuramente progredita a livello tecnico grazie agli aggiornamenti introdotti a Budapest e trascinata dal campione del mondo in carica Lando Norris. A conti fatti la SF-26 continua ad essere una macchina competitiva e vicina al vertice, però manca sempre qualcosa per effettuare l’ultimo salto di qualità ed in termini di sviluppo è arrivato il sorpasso della MCL40.

Il team di Woking ad oggi rappresenta infatti la seconda forza in campo (se non la prima, su piste a medio o alto carico aerodinamico), con gli ingegneri di Maranello che hanno svolto un buon lavoro sul fronte degli upgrade ma non sufficiente per diventare il nuovo punto di riferimento in griglia e consentire ai piloti di lottare stabilmente per la pole position e di conseguenza per la vittoria. Un problema che si ripete in maniera inquietante anno dopo anno, da almeno tre lustri a questa parte.

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