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Fefè De Giorgi: “Michieletto sta bene, sarà graduale. Obiettivo medaglie: Europei più difficili dei Mondiali”

Stefano Villa

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Fefè De Giorgi / FIVB

Il CT Fefè De Giorgi ha espresso in maniera chiara quali sono gli obiettivi dell’Italia agli Europei 2026 di volley maschile, che prevedono l’esordio contro la Svezia nella serata di giovedì 10 settembre presso Piazza del Plebiscito a Napoli: “L’obiettivo è arrivare alla fine e giocarci le medaglie: siamo competitivi, ma sappiamo che l’Europeo è un po’ come il Mondiale, se non più difficile, nel senso che le prime quattro del Mondiale sono state europee nell’ultima edizione, sette squadre delle prime dieci del ranking sono europee. Ci sarà da battagliare, c’è molta competizione, ma ci siamo preparati e il nostro desiderio è arrivare fino alla fine, dando il meglio di quello che possiamo dare“.

Un approfondimento sul girone:Pressione? No, cerchiamo di prendere la parte positiva del fatto che giochiamo in Italia, tutto l’affetto che troviamo. Poi le pressioni fanno parte del nostro gioco e anche la capacità di gestirle. Il livello è alto.. Non c’è solo la Slovenia, la Cechia è arrivata quarta all’ultimo mondiale, abbiamo un girone abbastanza impegnativo. In questo tipo di manifestazione è importante affrontare una cosa alla volta e avere la testa sul crescere e migliorare durante il torneo. L’obiettivo è iniziare domani con la Svezia e guardare partita per partita con l’idea di crescere. Poi, quando si arriverà agli ottavi, sono gare da dentro o fuori e lì devi raccogliere quello che hai fatto“.

Il tecnico pugliese è stato interrogato anche sulla convocazione dello schiacciatore Alessandro Michieletto, che non gioca un incontro ufficiale da gennaio e la cui condizione fisica non è nota al grande pubblico: “Michieletto ha lavorato due mesi e mezzo, si è preparato, è stato veramente un grande esempio per disponibilità e abnegazione. Lui sta bene, chiaramente c’è un ritorno al gioco e sarà una cosa graduale, ma non significa che bisogna fare i conti con la matematica. Ora è in grado di poter dare una mano e quindi è stato convocato“.

Un passaggio sulla cornice suggestiva prevista per il debutto:La cornice di Piazza del Plebiscito è straordinaria anche per quelli che vengono dal Nord. Quando siamo arrivati sul campo, sono stati dei minuti di grande emozione perché il contesto è unico. Avevamo visto delle foto però dal vivo è un’altra cosa. C’è l’orgoglio da parte di tutti di far parte di questo evento che rimarrà unico nella storia Va bene anche l’illuminazione, non ci sono stati problemi di condensa che era una delle cose che temevamo. Il fatto che di sera ci sia buio in alto aiuta nella visuale della palla, poi si tratterà di adattarsi alla situazione. La capacità di adattamento è una delle qualità che devono avere le squadre quindi è bene iniziare così“.

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