Tennis

Federico Cinà sfrutta l’occasione e domina contro Carabelli nel primo turno a Chengdu

Giandomenico Tiseo

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Federico Cinà / IPA Sport

Federico Cinà sfrutta l’occasione. Il giovane siciliano, entrato nel tabellone principale dell’ATP250 di Chengdu da lucky loser dopo il forfait del portoghese Nuno Borges, è riuscito a trovare il proprio miglior tennis contro l’argentino Camilo Ugo Carabelli, imponendosi con un netto 6-3, 6-2 in 63′ di gioco e conquistando così l’accesso agli ottavi di finale del torneo cinese.

Una vittoria tutt’altro che banale per Cinà, vista la sconfitta nell’ultimo turno di qualificazione contro il georgiano Nikoloz Basilashvili. Chiamato dunque a sfruttare un’opportunità arrivata in extremis, l’azzurro ha risposto nel migliore dei modi, mostrando non soltanto qualità tecnica, ma soprattutto una notevole solidità mentale e una gestione dell’incontro sempre sotto controllo.

Fin dalle prime battute “Pallino” ha imposto il proprio ritmo negli scambi da fondo campo, riuscendo a prendere spesso l’iniziativa e a mettere in difficoltà Ugo Carabelli. Particolarmente efficace anche il rendimento al servizio, fondamentale per impedire all’argentino di costruire occasioni concrete in risposta.

Il primo set è scivolato via sul 6-3, con Cinà capace di mantenere una continuità elevata senza concedere nemmeno una palla break. Un dato che fotografa bene l’equilibrio mostrato dal palermitano nei propri turni di battuta e la difficoltà dell’argentino nel trovare soluzioni per cambiare l’inerzia del confronto.

Nel secondo parziale l’azzurro non ha abbassato il livello di intensità. Al contrario, ha continuato a spingere da fondo, approfittando anche di una giornata complicata di Ugo Carabelli al servizio. L’argentino ha commesso complessivamente tre doppi falli, lasciando a Cinà margini importanti per aggredire i suoi turni di battuta. Il break ottenuto dall’italiano ha progressivamente indirizzato la partita verso la conclusione, arrivata con il definitivo 6-2.

A raccontare meglio della semplice successione dei game la qualità della prestazione sono anche le statistiche. Cinà ha conquistato ben l’84% dei punti con la prima di servizio, pari a 27 su 32, e ha chiuso il match con 57 punti vincenti contro i 38 dell’avversario. Soprattutto, non ha concesso alcuna palla break nell’intero incontro: un’indicazione significativa della solidità mostrata nei momenti in cui era necessario proteggere il proprio servizio.

Ora per il palermitano ci sarà un nuovo banco di prova sul cemento di Chengdu. Cinà attende infatti il vincente della sfida tra Moïse Kouamé e Alexandre Müller, con l’obiettivo di prolungare il proprio cammino nel torneo e dare ulteriore seguito a un esordio che ha già messo in evidenza personalità, continuità e qualità del tennis.

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