Tennis

Federer sceglie Sinner: “Quando è in forma, è il migliore”

Giandomenico Tiseo

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Roger Federer / LaPresse

Chi è il miglior tennista del mondo? Alla vigilia della Laver Cup di Londra, in programma dal 25 al 27 settembre, Roger Federer ha dato la sua risposta. Intervistato in esclusiva da TNT Sports, il 20 volte campione Slam ha indicato Jannik Sinner, pur riconoscendo la forza di Carlos Alcaraz e il grande salto di qualità compiuto da Alexander Zverev.

“Direi Jannik Sinner, semplicemente perché, oltre al dominio assoluto che ha dimostrato nei Masters 1000, ha giocato benissimo fino all’infortunio. Ora, che importanza ha l’infortunio rispetto al suo livello di gioco? Penso che quando è in forma, sia il migliore. Ecco perché la sua classifica è così alta“, ha affermato.

Il giudizio di Federer si inserisce in una stagione difficile da leggere attraverso un solo parametro. Sinner è ancora numero uno del ranking ATP e ha conquistato sei titoli nel 2026: Wimbledon, vinto proprio contro Zverev, e cinque Masters 1000 consecutivi, un’impresa mai riuscita prima nella stessa stagione. Gli infortuni, tuttavia, hanno condizionato il suo percorso e quello di Alcaraz, rendendo meno lineare il confronto con il tedesco.

Zverev, infatti, è stato il giocatore più continuo negli Slam e svetta nella Race (classifica di rendimento del 2026), ma nelle sfide con Sinner e Alcaraz non ha confermato lo stesso livello. Lo svizzero, comunque, sottolinea comunque la sua evoluzione: “E Sasha è finalmente dove tutti speravamo che arrivasse un giorno, ovvero campione Slam“.

Federer lascia aperto anche il confronto con Alcaraz: “Sappiamo anche che quando Carlos è al massimo della forma, forse è il miglior giocatore in circolazione. E penso che lo sappia anche lui“.

E proprio il momento attuale introduce un’altra variabile: “E ora si potrebbe sostenere che, in questo momento, se ci fosse un incontro tra i due, forse sarebbe lui (Zverev, ndr.) a prevalere, anche perché Carlos sta tornando da un infortunio“.

Federer riconosce quindi che la discussione è tutt’altro che chiusa: “Quindi penso che sia un argomento di dibattito, ma considerando l’anno che ha avuto Sinner, direi che è davvero fortissimo“.

Il ranking, i risultati negli Slam e il livello espresso quando sono al massimo della condizione raccontano tre storie diverse. Per il “Maestro”, però, il bilancio complessivo del 2026 porta ancora verso Sinner.

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