GP Austria

Fabio Di Giannantonio sul fuorionda con Bagnaia: “Serve più rispetto, ho solo chiesto ad un collega come andasse”

Erik Nicolaysen

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Di Giannantonio / Comunicato stampa Team VR46

Fabio Di Giannantonio era uno dei piloti più attesi quest’oggi al Red Bull Ring in occasione del media day che precede il weekend del Gran Premio d’Austria 2026 di MotoGP. Il romano del team VR46 è stato interpellato infatti a proposito del fuorionda pubblicato da DAZN Spagna del suo dialogo con Francesco Bagnaia dopo la gara di Misano in cui Pecco si sfogava con “Diggia” parlando delle sue problematiche con la GP26 in un contesto che i diretti interessati pensavano fosse privato.

È un peccato perché secondo me ci sono dei momenti dove noi piloti parliamo, come è normale che lo facciamo, soprattutto perché ci conosciamo tutti da tantissimo e ci vuole sempre un po’ un limite anche dall’altra parte. Stiamo sempre di fronte a telecamere e microfoni quindi sappiamo benissimo che dobbiamo stare sempre molto attenti a quello che diciamo. Ma è anche per questo motivo che poi la gente a casa non ha mai informazioni, perché non possiamo mai parlare, non c’è rispetto dalla parte, purtroppo, anche dei giornalisti di qualsiasi tipo. E quindi, dalla parte mia, fortunatamente per me non è successo nulla, perché io ho soltanto chiesto a un mio collega come andavano le cose, perché alla fine ci conosciamo da tanto“, spiega Di Giannantonio ai giornalisti presenti a Spielberg.

Sul caos mediatico generato da quel video: “Mi dispiace che lui si sia trovato un po’ in difficoltà, ma in realtà è stata una normalissima chiacchierata tra piloti che facciamo sempre e in mille altre occasioni. Quando faticavo con la Ducati parlavo sempre con Pecco cercando di ottenere quante più informazioni possibile, e lui mi aiutava sempre, cercando di darmi i consigli migliori per migliorare. E quando posso cerco di fare lo stesso con altri piloti che conosco da tempo, quindi per noi è stata una chiacchierata assolutamente normale“.

Il problema, però, è che ormai abbiamo sempre delle telecamere attorno, ci sono sempre telecamere mescolate ovunque, quindi mi sono confuso, e stiamo andando verso un mondo in cui non possiamo più parlare. Per questo penso che i giornalisti, senza riferimenti a qualcuno specifico ma in generale, dovrebbero avere un senso del limite per il bene dello sport. È come essere in un pub a parlare di moto e non dovrei preoccuparmi che da qualche parte ci sia un giornalista con un microfono, perché era una chiacchierata amichevole. Di sicuro è qualcosa che possiamo migliorare come sport, anche perché non credo sia una cosa positiva, onestamente“, aggiunge il futuro pilota della KTM.

Sulle prospettive in vista del GP austriaco: Vediamo il meteo, perché è un po’ incerto. Adesso sembra che stia migliorando la situazione, ma è una pista che non mi è mai stata amica. Voglio cercare di rigirare un po’ la situazione e voglio cercare di fare un bel lavoro. Secondo me è importante anche che torniamo a essere nelle posizioni che contano, se vogliamo giocarci qualcosa di grande, e quindi è importante, secondo me, partire con il piede giusto domani“.

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