Formula 1

F1, Robin Raikkonen entra nel vivaio Red Bull per seguire le orme del padre Kimi

Mattia Fierro

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Robin Raikkonen / Red Bull Content Pool

La Red Bull Racing si è assicurata un grande prospetto futuro. La scuderia austriaca ha infatti reso noto poche ore fa l’inserimento nel vivaio di Robin Raikkonen. E per la F1 ed il Motorsport questo cognome non è totalmente nuovo. Robin è infatti il figlio di Kimi Raikkonen, leggenda del paddock e campione del mondo 2007. A distanza di anni, quindi, un nuovo Raikkonen è pronto ad iniziare la sua avventura in F1, a partire dal 2027.

Il finlandese, classe 2015, si è messo in luce nel karting, mondo nel quale a suon di vittorie ha sicuramente rubato l’occhio. Red Bull ha notato le qualità di Raikkonen ed ha oggi provveduto ad inserirlo nel suo programma junior che ha già prodotto campioni del calibro di Max Verstappen e Sebastian Vettel. Robin resterà quindi sotto l’ala della scuderia Red Bull che lo accompagnerà nelle sue tappe con la speranza di un futuro roseo in F1.

La notizia di oggi, conferma inoltre il tentativo della Red Bull di tornare a puntare sui giovani dopo l’addio di Helmut Marko. La scuderia di Milton Keynes ha infatti strappato nelle scorse settimane alla Mercedes la figura di Gwen Lagrue, responsabile del programma junior che ha scoperto talenti come George Russell e Kimi Antonelli.

Il Team Principal della Red Bull Laurent Mekies, ha spiegato i motivi di questa scelta, esaltando le qualità del giovane Robin: “Robin ha già dimostrato un’abilità eccezionale nel karting. La sua velocità, il suo talento naturale lo hanno già affermato come uno dei giovani piloti più promettenti della sua fascia d’età. Allo stesso tempo, colpisce per la sua maturità, il suo approccio calmo e la sua concentrazione sul lavoro in pista. Il nostro obiettivo è farlo crescere passo dopo passo, senza mettergli alcuna pressione inutile sulle spalle. Il percorso nel motorsport è lungo, e gli daremo il tempo, il supporto e le risorse necessarie per massimizzare il suo potenziale. Crediamo fermamente che il talento possa sbocciare quando è sostenuto dalle persone giuste, dalla cultura giusta e dall’ambiente giusto. È ciò che ci impegniamo a garantire a Robin mentre prosegue il suo sviluppo. Non vediamo l’ora di compiere insieme a lui e alla sua famiglia i prossimi passi di questo cammino”.

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