Formula 1

F1, qualifiche GP Italia 2026. La Ferrari spezzerà il monopolio delle power unit Mercedes?

Francesco Paone Casati

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Lewis Hamilton / LaPresse

Alle ore 16:00 di sabato 5 settembre assisteremo alle qualifiche del Gran Premio d’Italia di F1, tredicesimo atto del Mondiale 2026. Sarà una giornata particolare, perché la sessione non avrà sostanzialmente alcun significato per il battistrada della classifica iridata, nonché principale esponente dell’automobilismo tricolore, Andrea Kimi Antonelli. Difatti il fresco ventenne emiliano ha deciso di accumulare tutte le penalità accumulabili nell’ottica delle componenti a disposizione di ognuno nell’arco della stagione.

Dunque, Antonelli sa già di scattare dalle retrovie, confidando nella possibilità di recuperare terreno durante la gara grazie al lay-out di Monza, dove i sorpassi dovrebbero essere all’ordine del giorno. Di certo non vedremo un italiano in pole position nel Gran Premio di casa a 40 anni di distanza dall’exploit di Teo Fabi, che nel 1986 mise tutti in riga a bordo della Benetton motorizzata dal mostruoso Bmw M12/13.

Viceversa, l’ipotesi di avere una Ferrari davanti a tutti è più concreta, ma Lewis Hamilton e Charles Leclerc dovranno fronteggiare la qualificata concorrenza della Mercedes di George Russell e della McLaren di Lando Norris. Non ce ne voglia Oscar Piastri, ma il suo profilo non è più quello del top-driver. L’australiano dodici mesi orsono arrivò in Lombardia nella posizione in cui ora si trova Antonelli, ma a un anno di distanza è diventato l’ombra del pilota che era e viene costantemente eclissato dal compagno di squadra.

Fare qualsiasi previsione è privo di significato. I valori possono essere modificati dalle circostanze, leggasi le scie, che a Monza possono essere determinanti più di quanto non lo siano altrove. Talvolta, trovarsi nel posto giusto e nel momento giusto può risultare determinante in positivo, così come può esserlo in negativo trovarsi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Sarà una banalità, ma tale dinamica è spesso una discriminante cruciale nel panorama monzese.

Comunque, è un dato di fatto che quest’anno tutte le pole position siano state appannaggio di una monoposto motorizzata Mercedes. Ben 10 con le vetture nero-argentate del team interno, più 2 conseguite dalle auto color papaya di Woking. Quindi, indipendentemente dalle speranze e dal tifo, è evidente come la Ferrari parta un passo indietro rispetto alle avversarie. Spezzare il monopolio proprio in casa sarebbe un gran colpo.

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