Formula 1
F1, promossi e bocciati GP Spagna 2026. Il primo respinto? Il Madring! Oltre la sfera della noia
Il Gran Premio di Spagna di F1 è passato agli archivi, emettendo i suoi giudizi. Chi sono i promossi e chi i bocciati dell’inedito “Esame Madring”, ricavato nei sobborghi di Madrid, dove ieri è andato in scena il quattordicesimo atto del Mondiale 2026? Andiamo a scoprirlo, nella consapevolezza che fra meno di due settimane potranno essere confermati o ribaltati dall’appello azero.
PROMOSSI
NORRIS Lando (McLaren) – Partiamo da lui, perché è stato oggettivamente sfortunato dopo aver fatto tutto nel migliore dei modi. Gli hanno detto male le circostanze, dopo aver realizzato la pole position. Affossato dalla Virtual Safety Car e dalla tempistica sfavorevole, si è dovuto accontentare del terzo posto in una gara che, altrimenti, avrebbe verosimilmente vinto. Peccato. Mancò la fortuna, non il valore.
ANTONELLI Kimi (Mercedes) – Nel suo caso, invece, non mancano né la fortuna, né il valore. La Dea Bendata lo ha aiutato, ma forse è solo l’ennesimo segnale che in questo 2026… No, non andiamo oltre. È ancora lunga. Di lungo, anzi di sempre più lungo, c’è il suo margine in classifica generale. Avrà anche avuto una mano dalla sorte, ma lui è stato bravissimo ad afferrarla e farsi condurre all’ottavo successo su quattordici gare.
VERSTAPPEN Max (Red Bull) – Ennesimo GP estremamente concreto, nel quale sfrutta al meglio le circostanze per strizzare il sangue dalla rapa Red Bull. Poi, ieri, sul podio ci sarebbe finito comunque grazie all’eccellente qualifica. Non vincerà il Mondiale, ma non passa gara durante la quale non ricordi a tutti di essere sempre il Leone indomabile capace di vincere più di 70 volte e di laurearsi Campione in quattro occasioni.
LECLERC Charles (Ferrari) – Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Anzi, a Charles quel che è di Charles. Dopo la catastrofica domenica monzese, ha fatto quanto doveva per riscattarsi, disputando un weekend ordinato e privo di qualsiasi errore. Ha corso con una strategia alternativa che, alla fine, non ha pagato. Comunque, arrivare quarto davanti a una Mercedes non era scontato. Sarà anche un brodino, ma meglio un brodino di un’altra frittata…
BOCCIATI
RUSSELL George (Mercedes) – L’impressione è che abbia patito il rinculo dell’esito del Gran Premio d’Italia. Prestazionalmente parlando, è stato un fantasma, venendo sovrastato da Antonelli in ogni dove. Un GP di Spagna anonimo, al termine del quale ha ceduto altri 15 punti al compagno di squadra in classifica generale. Il confronto si sta facendo impietoso, 2 vittorie contro 8 e soprattutto un ritardo di 81 punti, pari a tre weekend pieni. Chi entra Papa in conclave, ne esce cardinale?
IL MADRING – Esaltato, strombazzato, portato in palmo di mano. Certo, se si soffre d’insonnia può essere un ottimo palliativo per favorire una pennica, magari dopo un corposo pranzo a base di carboidrati complessi. Così la dormita è assicurata e sarebbe tempo impiegato in maniera molto più proficua di quanto lo sarebbe vedere un altro Gran Premio di Spagna in questo trionfo di banalità. Per parafrasare il titolo di un noto film fantascientifico di quarant’anni fa “Madring, oltre la Sfera della Noia”.