Formula 1
F1, occasione imperdibile per Russell nel GP d’Azerbaijan. Antonelli mira al riscatto, Ferrari spera negli episodi
Alle ore 13.00 di sabato 26 settembre scatterà la decima edizione de facto del Gran Premio d’Azerbaijan, quindicesimo atto del Mondiale 2026 di Formula 1. La gara si disputa già quest’oggi per evitare di collidere con la ricorrenza nazionale azera del 27 settembre, giorno in cui vengono celebrati i caduti dell’ultimo conflitto sostenuto dalla nazione caucasica.
George Russell parte con i crismi di grande favorito per il successo, avendo letteralmente dominato la scena sia nelle prove libere che in qualifica. Il britannico della Mercedes scatterà dalla pole position e andrà alla ricerca della terza vittoria stagionale, un conseguimento imperativo alla luce di quanto accaduto al compagno di squadra e leader del Mondiale Kimi Antonelli, che sarà costretto a scattare dalle retrovie.
Stavolta non per scelta strategica, bensì per aver sbagliato in Q1, demolendo una sospensione. Succede, soprattutto in una pista infida come quella di Baku. A Monza abbiamo visto cosa ha saputo fare l’italiano, ma immaginarsi un’altra rimonta vincente è quantomeno ardito. L’obiettivo sarà quello di contenere i danni, conscio di avere un bel margine di 81 punti sull’inglese in classifica generale. Peraltro, gli altri inseguitori non stanno granché bene.
Lando Norris e Lewis Hamilton scatteranno, infatti, dalla terza fila. Entrambi hanno pagato dazio ai rispettivi compagni di squadra, in quanto Charles Leclerc e Oscar Piastri sono rispettivamente secondo e terzo. Il monegasco ha beneficiato della scia generata dalla vettura gemella pilotata dal veterano londinese. Difatti ha tenuto un profilo basso nelle dichiarazioni post-qualifica. Peccato per Max Verstappen, apparso molto competitivo così come la RB22, ma affossato da problemi tecnici.
Insomma, aspettiamoci di tutto a Baku, perché il contesto si presta a sorprese, incidenti e imprevisti. Tutti i riflettori saranno puntati su Russell, che ha un’occasione imperdibile per rimettere in discussione il Mondiale. Di certo, bisognerà star pronti a sfruttare il momento propizio. Qui safety car e bandiere rosse sono all’ordine del giorno, con la possibilità di stravolgere le sorti di un GP apparentemente già deciso.