Formula 1

F1, Monza o Caporetto per la Ferrari? Aduo rimandato, l’incidente di Leclerc e Hamilton fuori dai 5

Erik Nicolaysen

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Hamilton / Lapresse

La prestazione complessiva della SF-26 non è stata così negativa su un tracciato sfavorevole come Monza, ma Ferrari rischia di essere uscita quasi definitivamente dalla lotta per entrambi i titoli mondiali al termine del Gran Premio d’Italia 2026, tredicesima tappa della stagione di Formula Uno. Nel weekend in cui il leader iridato Kimi Antonelli scontava penalità e partiva dal fondo della griglia, la Scuderia di Maranello è uscita con le ossa rotte dal confronto con Mercedes perdendo tanti punti e sprofondando a -122 dalla vetta del campionato costruttori.

Il sesto posto di Lewis Hamilton ed il ritiro di Charles Leclerc hanno portato in dote un bottino di soli 10 punti al team emiliano, che introduceva proprio nel Tempio della Velocità il nuovo motore aggiornato tramite il secondo step evolutivo ADUO. Il progresso della power unit è stato tangibile analizzando le telemetrie, ma si è rivelato comunque insufficiente per contrastare la superiorità dei motorizzati Mercedes e Red Bull su una pista che espone tutti i limiti dei propulsori di questa generazione.

Per verificare l’effettivo miglioramento prestazionale della Rossa con l’ADUO 2 bisognerà attendere altri circuiti in cui il telaio e l’efficienza aerodinamica (punti di forza della SF-26) assumono un peso specifico maggiore, ma la sensazione è che i “buoi siano già scappati” e adesso serviranno diversi passi falsi delle Frecce d’Argento sul fronte dell’affidabilità per riaprire i giochi.

La corsa brianzola ha definito probabilmente le gerarchie in casa Ferrari, con Leclerc scivolato a -36 da Hamilton nel Mondiale, ma i 76 punti che separano il veterano inglese da Antonelli nella classifica generale rappresentano un’Everest da scalare a mani nude quando mancano nove o dieci round al termine della stagione. L’obiettivo realistico diventa quello di consolidare il secondo posto nel campionato costruttori e giocarsi il posto d’onore nella graduatoria piloti, ma il digiuno iridato sembra destinato a protrarsi almeno fino al 2027.

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