Formula 1

F1, Kimi Antonelli in fuga nel Mondiale: le prospettive verso il finale di stagione ed un calendario ancora in divenire

Erik Nicolaysen

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Antonelli / Pier Colombo

Kimi Antonelli ha toccato nella giornata di domenica 6 settembre 2026 il punto più alto della sua giovane carriera, vincendo il Gran Premio d’Italia dalla diciannovesima posizione in griglia con una delle migliori rimonte della storia della Formula Uno ed interrompendo un digiuno lungo 60 anni per i piloti azzurri a Monza. Il pupillo di Toto Wolff ha inferto un duro colpo psicologico al compagno di squadra George Russell, superandolo in pista nonostante uno svantaggio di 17 posti al via (l’inglese partiva secondo) e raggiungendolo in termini di successi complessivi nella categoria.

Il 28enne nativo di King’s Lynn corre in F1 dal 2019 e guida stabilmente per la Mercedes dal 2022, ma ad Antonelli è bastata poco più di una stagione e mezza per ottenere lo stesso numero di vittorie collezionate da Russell (che non ha però quasi mai avuto a disposizione una macchina superiore alla concorrenza prima del 2026, ad eccezione di poche occasioni isolate) in tutti questi anni.

Kimi ha trionfato in sette dei primi tredici Gran Premi stagionali, togliendosi la soddisfazione di vincere su tre piste iconiche del motorsport globale come Montecarlo, Spa-Francorchamps e Monza (il primo posto a Silverstone è sfumato inoltre a causa di un cedimento meccanico). Un ruolino di marcia impressionante per il neo-ventenne bolognese, chiamato ad adottare un approccio forse più conservativo da qui in poi nel tentativo di raggiungere il grande obiettivo finale del titolo iridato.

Il driver emiliano classe 2006 è uscito dal GP d’Italia da leader del campionato con un margine di 66 punti sull’altra Mercedes di Russell, 76 sulla Ferrari di Lewis Hamilton e 96 sulla McLaren di Lando Norris. Ad oggi mancherebbero dieci round al termine della stagione, ma con ogni probabilità le tappe di Qatar e Abu Dhabi verranno cancellate lasciando spazio alla “riserva” Imola come ultimo atto del Mondiale il 6 dicembre (scenderebbero a nove così gli eventi ancora da disputare). Kimi può permettersi di gestire il suo vantaggio senza correre rischi, accontentandosi anche di piazzamenti a ridosso dei rivali diretti per mantenere un gap di sicurezza in vista del rush conclusivo.

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