Formula 1
F1, Kimi Antonelli ha ottenuto il successo numero 50 per l’Italia. Quali sono le nazioni più vincenti? Domina la Gran Bretagna
La vittoria di Kimi Antonelli a Monza è stata significativa per tante ragioni. Al di là della sensazionale rimonta e del peso specifico assunto nell’ottica della rincorsa al titolo iridato 2026, ha rappresentato anche una pietra miliare per l’automobilismo del nostro Paese. Difatti è stata l’affermazione numero 50 di un pilota italiano nel Mondiale di F1. L’Italia è così diventata l’ottava nazione a raggiungere questa cifra.
Si tratta di un numero ragguardevole, soprattutto se si pensa come 20 dei suddetti 50 successi siano concentrati fra il 1950 e il 1953, quando il calendario contemplava un terzo dei GP rispetto a quelli attuali. In Cina, lo scorso 15 marzo, l’emiliano ha spezzato un’astinenza che durava da vent’anni. Dopodiché, assumendo i contorni di serial winner, ha permesso allo Stellone di volare a quota 50 nell’arco di pochi mesi.
La graduatoria per nazioni in F1 è capitanata dalla Gran Bretagna, verosimilmente irraggiungibile, con i suoi 330 successi. Non c’è bisogno di spiegare perché o percome. Al secondo posto, isolata, c’è la Germania. Tuttavia i tedeschi sono fermi a 179 oramai da sette anni e non si vede all’orizzonte nessuno in grado di far ripartire il conteggio. Il discorso vale a maggior ragione per il Brasile, spintosi a 101, ma a digiuno dal lontano 2009.
La Francia ha festeggiato 81 volte (51 delle quali grazie ad Alain Prost), però negli ultimi trent’anni La Marsigliese è suonata solo due volte. Chi sta correndo per davvero sono i Paesi Bassi, che alla fine della fiera coincidono con Max Verstappen! 71 vittorie per Super Max, ovvero tutte quelle conseguite dall’Olanda. Dopodiché, arrivano dei Paesi che possono essere preda dell’Italia in tempi celeri.
La Finlandia si è imposta 57 volte, ma non il tassametro non sale più e Valtteri Bottas non tornerà certo al vertice. L’Australia è a quota 52 e, ora come ora, ha un pilota in grado di vincere, almeno in linea teorica. Quell’Oscar Piastri che da Campione del Mondo 2025 in pectore è passato al ruolo di comprimario di Lando Norris. Comunque, si parla di un ragazzo di 25 anni con dei numeri.
Numeri, appunto, di cui è dotato pure Antonelli. Verosimilmente, la sua parabola è al principio. È già il terzo italiano più vincente dopo Alberto Ascari e Nino Farina (quest’ultimo va posto davanti perché ha vinto un Mondiale). Cionondimeno, il suo spessore storico, in ambito tricolore e non solo, può soltanto aumentare. Già nelle prossime settimane.