Formula 1

F1, GP Spagna 2026. Prime qualifiche al Madring. Occhio alle barriere e agli imprevisti!

Francesco Paone Casati

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Alle ore 16:00 di sabato 12 settembre verrà stabilita la griglia di partenza del Gran Premio di Spagna F1, che in questo 2026 si correrà per la prima volta al Madring, ossia il circuito cittadino sorto nei sobborghi della capitale iberica. Si tratterà di un momento cruciale per l’intero weekend, poiché difficilmente si potrà assistere a una situazione analoga a quella vissuta a Monza la scorsa settimana.

Nel Gran Premio d’Italia, Kimi Antonelli ha saputo vincere pur partendo dalla diciannovesima casella, compiendo così una delle rimonte più clamorose nella storia della F1. L’autodromo lombardo è però un contesto dove sorpassare è relativamente agevole. Difatti, Mercedes e il ventenne bolognese lo hanno scelto per smarcare una power unit extra e scontare la relativa penalità. L’ultimogenito della famiglia dei tracciati inseriti nel calendario del Circus non ha le stesse caratteristiche, pertanto partire davanti tornerà ad avere una grande importanza.

Stretto e con le barriere a ridosso della carreggiata, ha dei connotati affini a quelli di Baku, Singapore o Jeddah. Non relativamente al lay-out, bensì al fatto che i “confini della pista” siano attigui alla traiettoria ideale. Per confini non si intendono track limits stabiliti dalle linee bianche, ma concreto cemento! Sostanzialmente, sbagliare sarà imperdonabile e gli errori verranno pagati a prezzo salatissimo. È la normalità sui circuiti cittadini, autentici budelli nei quali le vetture di F1 vengono sparate come pallottole all’interno della canna di un fucile.

Kimi Antonelli ha portato il suo vantaggio su Russell a 66 punti, issandosi contemporaneamente a +76 sul ferrarista Lewis Hamilton e +96 sul detentore del titolo Lando Norris. Ça va sans dire, dopo quanto accaduto nel GP d’Italia, il ventenne emiliano è diventato viepiù il favorito per conquistare il titolo e può anche cominciare ad accontentarsi dei piazzamenti, se dovesse essere necessario. Viceversa, tutti gli avversari non si possono permettere di fare calcoli. In qualifica, però, non ci si tira mai indietro.

Il tema forte delle qualifiche odierne è rappresentato dalla possibilità che il monopolio delle power unit Mercedes possa essere spezzato. Sinora, tutte le 13 pole position sono state appannaggio di auto spinte da propulsori marchiati con la Stella a Tre Punte. Se dovesse accadere, ci troveremmo di fronte alla prima notizia del weekend. Perché no? Con quelle barriere così vicine alla traiettoria ideale, qualche bandiera rossa potrebbe sparigliare le carte e favorire contendenti meno quotati. Ferrari in testa.

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