Formula 1

F1, GP Spagna 2026. Kimi Antonelli obbliga tutti gli avversari a reagire nel nuovissimo Madring

Francesco Paone Casati

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Kimi Antonelli Pier Colombo

Domenica 13 settembre il nuovissimo “Madring” ospiterà il Gran Premio di Spagna, quattordicesimo atto del Mondiale 2026 della F1. Si tratterà di una novità assoluta, poiché il GP iberico scoprirà il tracciato ricavato nel nord-est di Madrid, nel quale sono stati combinati tratti realizzati appositamente per la massima categoria automobilistica a strade già esistenti. La pista è stata concepita per favorire lo spettacolo, vedremo se sarà davvero così.

Di certo non sarà semplice superare lo spettacolo dato da Kimi Antonelli pochi giorni fa a Monza. Il ventenne italiano ha conseguito una sensazionale vittoria scattando dal diciannovesimo posto in griglia di partenza. L’affermazione gli ha consentito di lanciare un chiaro messaggio a tutti i rivali, quello di essere il più forte. Il trionfo gli ha permesso di portare il suo vantaggio sul compagno di squadra George Russell a 66 punti, issandosi contemporaneamente a +76 su Lewis Hamilton e +96 su Lando Norris.

Il Mondiale è ancora lungo, ma la tendenza è chiara. Il Gran Premio d’Italia ha rappresentato una vigorosa spallata che ha spostato il corso dell’Iride, indirizzandolo con decisione verso l’Emilia Romagna. Chiaramente, Antonelli proverà ad allungare ulteriormente, ma con la consapevolezza di potersi accontentare di un piazzamento, se necessario. Viceversa, tutti gli altri dovranno giocoforza provare a tirare una contro-spallata, in maniera tale da rimettere in bilico gli equilibri della rincorsa al titolo.

Russell o reagisce o finisce definitivamente eclissato da Kimi. Norris sta accumulando un distacco sempre più invalidante nell’ottica della difesa del titolo, ammesso e non concesso sia ancora una possibilità concreta. La Ferrari… Beh, la Ferrari è la Ferrari! Riesce a farsi del male da sola come nessun altra entità nella storia della F1. Monza è stata una gara da incubo per la Scuderia di Maranello, che potrebbe dover riporre le pive nel proverbiale sacco in tempi molto brevi. La reazione del Cavallino Rampante è imperativa per tenere viva la “fiammella di speranza” di vincere il Mondiale. Difatti, siamo ormai prossimi all’ennesimo “anno prossimo”. Quello che non arriva mai.

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