Formula 1

F1, GP Italia 2026. Lewis Hamilton può diventare il più grande di sempre a Monza. La vittoria più significativa è… la prossima!

Francesco Paone Casati

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Hamilton Lapresse

La Ferrari correrà il Gran Premio d’Italia 2026 con una livrea speciale per celebrare Michael Schumacher. Sarebbe cinematografico se la gara di Monza venisse vinta da Lewis Hamilton alla guida di una monoposto pensata per omaggiare il fuoriclasse tedesco. Difatti, domenica il quarantunenne britannico scenderà in pista con la possibilità di diventare il più grande di sempre nell’autodromo edificato alle porte di Milano.

L’inglese ha primeggiato 5 volte sulla velocissima pista costruita in Brianza. Solamente il già citato Schumacher è riuscito a fare altrettanto. Monza è, difatti, un contesto dove si sono affermati ben 40 piloti differenti e nel quale i serial winner sono una rarità. Basti pensare che, a dispetto dell’elevatissimo numero di GP andati in scena, solo il Re Nero e il Barone Rosso hanno saputo trionfare in più di tre occasioni.

Hamilton ha dunque l’opportunità di diventare il primo a imporsi in 6 edizioni differenti. A onore del vero, Lewis questa chance ce l’ha da anni, ma una volta arrivato a quota 5 nell’ormai lontano 2018, si è fermato. Chiaramente, un ipotetico successo in questo 2026 rappresenterebbe un conseguimento epocale anche per la forbice temporale che intercorrerebbe tra quinto e sesto trionfo (8 anni), nonché tra primo e sesto (14).

Al riguardo, va sottolineato un altro fatto. Il britannico è passato per primo sotto la bandiera a scacchi nel 2012 a bordo di una McLaren, ripetendosi poi sempre alla guida di una Mercedes (2014, 2015, 2017, 2018). Sono ben 13 i piloti capaci di vincere a Monza con più team, ma solo uno di loro è stato in grado di affermarsi su tre auto differenti. Si tratta di un altro inglese, Stirling Moss, che nel 1956 si impose su una Maserati, nel 1957 con la Vanwall e nel 1959 con la Cooper.

Dunque Lewis potrebbe, in un colpo solo, diventare il primo a trionfare 6 volte a Monza e il secondo a riuscirci con tre monoposto diverse, prendendosi un primato in solitaria ed eguagliandone un altro che resiste da 67 anni. Proprio semplice non sarà, ma come si suole dire “i record sono fatti per essere battuti” o migliorati, che dir si voglia. A Hamilton il compito di riuscirci questo 6 settembre, data curiosamente con la cifra tabù in termini di affermazioni monzesi. Anche questo sarebbe un aspetto molto cinematografico, o un segno del destino.

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