Ciclismo
Remco Evenepoel: “Non è stata una buona giornata. Ho lottato per ottenere il miglior risultato”
L’inatteso Brandon McNulty sferra la rasoiata decisiva a trentacinque chilometri dalla conclusione, s’invola verso il traguardo e conquista la prova in linea dei Mondiali su strada, la Brossard-Montreal di 273,4 chilometri. Lo statunitense riporta così l’America sul gradino più alto del podio dopo il successo del 1993 di Lance Armstrong.
Era sicuramente il più atteso alla vigilia, ma al termine di una gara ricca di colpi di scena nella quale alterna momenti in cui sembra destinato a un ruolo marginale ad altri nei quali lascia intravedere i lampi del fuoriclasse che potrebbero risolvere la gara a proprio favore, Remco Evenepoel chiude la prova su strada dei Mondiali di Montreal al dodicesimo posto.
Al termine della gara il belga commenta così una prova al di sotto delle attese: “Non è stata una buona giornata per me. È un peccato che sia successo oggi, ma non c’è nessun segreto: su un percorso come questo, servono gambe davvero forti. Nessuna scusa”.
Sulla condotta di gara e le possibilità di recuperare: “Sapevo che se avessi continuato a lottare, ci sarebbe sempre stata una possibilità di recuperare, ma le mie gambe non erano abbastanza forti per sprintare bene contro corridori come Mathieu van der Poel e Michael Matthews. C’è un’intera squadra che ha lavorato per Wout e per me, ed è per questo che ho lottato fino alla fine per ottenere il miglior risultato possibile.”