Ciclismo

Europei ciclismo 2026: chi parteciperà? Evenepoel il faro

Gianluca Bruno

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Brandon McNulty - IPA/Sport

Sono appena terminati i Mondiali di Montréal e il calendario internazionale propone immediatamente un altro grande appuntamento: gli Europei di ciclismo su strada 2026, in programma in Slovenia dal 2 al 7 ottobre. La prova in linea maschile Elite si correrà domenica 4 ottobre con partenza da Lubiana e arrivo a Šenčur, per un totale di 196,3 chilometri. Il campione europeo in carica è Tadej Pogačar, vincitore un anno fa in Francia, ma il fuoriclasse sloveno non sarà al via: dopo la grave caduta alla Vuelta a España e il successivo intervento alla clavicola, ha chiuso anzitempo la propria stagione 2026 (salvo clamorosi ripensamenti dell’ultimo secondo).

Il percorso è decisamente impegnativo e costruito per scalatori e corridori resistenti. Dopo 85,8 chilometri iniziali attraverso la Slovenia centrale e la Gorenjska, la corsa entrerà nel circuito conclusivo di 22,1 km, da ripetere per cinque volte, con 367 metri di dislivello a tornata. Il punto chiave sarà la salita di Možjanca, lunga 2,1 km al 10,2% di pendenza media, con punte del 15,8%. Una volta scollinato, il percorso continuerà su un terreno mosso verso Štefanja Gora, seguito da una discesa tecnica e da un tratto veloce nella valle prima del ritorno verso Šenčur.

In un tracciato del genere il nome di riferimento è Remco Evenepoel, reduce dal Mondiale di Montréal e destinato a essere il faro del Belgio. Tra i corridori più attesi figurano anche Primož Roglič, che correrà sulle strade di casa, Juan Ayuso e Giulio Pellizzari, già protagonisti negli ultimi mesi. Il quadro delle convocazioni, però, non è ancora definitivo per tutte le Nazionali: l’UEC ha pubblicato le liste di iscrizione, ma le startlist ufficiali vengono rese disponibili a ridosso delle singole gare.

In casa azzurra possibile anche la presenza di Davide Piganzoli, altro corridore che può giocarsi le proprie carte su un percorso in salita. Sempre per gli uomini di casa attenzione al giovane Jakob Omrzel, reduce dal successo di tappa alla Vuelta.

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