Atletica

Erika Saraceni si sdoppia, torna al salto in lungo e vince con il personale. Assegnati gli scudetti U23

Stefano Villa

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Erika Saraceni / Grana FIDAL

Erika Saraceni era la donna più attesa ai Campionati Societari U23, andati in scena durante il fine settimana a Modena. Dopo aver raggiunto la finale nel salto triplo agli Europei di Birmingham, rendendosi protagonista di un balzo da 14.50 metri, e dopo aver conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo, la 20enne milanese si è cimentata in un doppio impegno: 13.53 metri nel suo salto triplo con 1,2 m/s di vento a favore e poi un’incursione nel salto in lungo dopo due anni e mezzo di assenza, vincendo con un balzo da 6.19 metri (+0,2 m/s) e migliorando il personale di 5.98 vecchio di quattro anni.

Erika Saraceni ha contribuito alla conquista dello scudetto da parte della Bracco Atletica, club milanese che ha prevalso con 161 punti davanti all’Atletica Vicentina (156) e all’Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi (152). Tra le fila delle Campionesse d’Italia si sono distinte anche Giulia Macchi (54.46 sui 400 metri), Breanna Selley (2:10.69 negli 800) e Sofia Sidenius (1500 in 4:55.97).

Tra gli uomini ha fatto festa l’Atletica Libertas Unicusano Livorno, che si è imposta con 186 punti davanti all’Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi (177) e all’Atletica Vicentina (159). A trascinare i toscani sono stati soprattutto Antonio Morabito (3:55.86 sui 1500 e 1:52.31 sugli 800), Alessandro Carugati (14.68 sui 110 ostacoli) e Davide Camilli (61.95 nel lancio del martello).

A livello individuale si segnalano il 56.03 dello junior Francesco D’Angelo (Studentesca Rieti Milardi) con il disco assoluto, l’en plein nei lanci di Sofia Coppari (Atl. Brescia 1950, 12.92 nel peso e 49.49 nel disco) e i 5000 di marcia vinti Giada Traina (Atl. Firenze Marathon) scende a 22:33.04.

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