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Equitazione, Stefano Cesaretto: “Col salto ostacoli iniziamo a pensare a Los Angeles 2028. Vogliamo allargare la base a disposizione”

Michele Cassano

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Stefano Cesaretto / Ph. FISE - Massimo Argenziano

La qualificazione verso le Olimpiadi di Los Angeles centrata al primo colpo ai Mondiali 2026 di Aachen, e dopo una lunga attesa (che durava dalle Olimpiadi di Atene 2004), ha rimesso il salto ostacoli italiano “sulla mappa d’importanza” della specialità equestre pensando alle prossime stagioni.

Ora si può guardare al futuro con tranquillità cercando di raggiungere degli step intermedi prima di arrivare pronti al grande appuntamento a Cinque Cerchi, fra meno di due anni, in California.

A fare il punto, al sito della Federazione Italiana Sport Equestri, è stato il selezionatore tecnico del comparto, quello Stefano Cesaretto che da quando è arrivato a inizio anno è riuscito a concretizzare il lavoro svolto anche nelle stagioni precedenti.

Centrare la qualifica per Los Angeles alla prima opportunità è stato strepitoso. Un risultato – spiega –  cercato e voluto del quale andiamo tutti orgogliosi anche perché è stato ottenuto con pieno merito in uno dei Campionati del Mondo più difficili e competitivi degli ultimi anni (5° posto complessivo nel concorso a squadre, ndr)”.

Cesaretto ha poi diretto il focus verso il 2027, dove l’obiettivo – con in programma anche gli Europei – sarà quello di allargare la squadra di cavalieri e amazzoni a disposizione insieme ai loro cavalli. Alle Olimpiadi i binomi a disposizione sono 3, ma l’obiettivo per il tecnico è quello di poter scegliere almeno fra 8-10 atleti e animali: “Centrare la qualifica per Los Angeles alla prima opportunità è stato strepitoso. Un risultato cercato e voluto del quale andiamo tutti orgogliosi anche perché è stato ottenuto con pieno merito in uno dei Campionati del Mondo più difficili e competitivi degli ultimi anni”.

Infine, focalizzandosi sull’attualità ha concluso pensando anche alla prova decisiva di League of Nations che attende l’Italia a St. Tropez-Gassin il prossimo 20 settembre, dove l’obiettivo sarà quello di andare a prendersi il pass per le Finals di Barcellona: “Prima del 2027, ci attende però un fine stagione impegnativo. Tra dieci giorni saremo a St. Tropez – Gassin per l’ultimo CSIO a cinque stelle prima della finale del circuito LLN di Barcellona dove porteremo una squadra per fare punti e guadagnare la qualifica. Bucci monterà il grigio Pallieter Vd N.Ranch, perché con Hantano questo fine settimana partecipa al concorso di Calgary dove è stato invitato ed è già qualificato per il Gran Premio Rolex.  Emanuele Camilli salterà con Chacareno PS, cavallo di grande potenzialità che sta entrando definitivamente nella routine di questo tipo di gare e che ad Aachen. Schiereremo poi Emanuele Gaudiano con Chalou’s Love PS che come già a Rotterdam Emanuele ha risposto alla chiamata mettendosi a disposizione della nazionale. In chiave Barcellona e soprattutto in vista del 2027, anche lui potrà dare il suo significativo contributo, così come Giampiero Garofalo con Querido Van’t Ruytershof. Garofalo-Querido è stato il binomio riserva ad Aquisgrana, e su di lui puntiamo con convinzione”.

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