Ciclismo
Enric Mas ha la Vuelta in mano. Quasi 2 ore di distacco al Giro d’Italia, in Spagna la rinascita
Tadej Pogacar stava comodamente viaggiando verso il suo primo trionfo alla Vuelta di Spagna e il completamento della sempre prestigiosa Tripla Corona, quando una brutta caduta nella parte conclusiva della prima settimana lo ha costretto al ritiro. Il fuoriclasse sloveno è stato ricoverato in ospedale e ha detto addio anche alla possibilità di conquistare il terzo titolo iridato consecutivo (salvo recuperi miracolosi), rimescolando le carte sul tavolo in terra iberica.
Prima dell’abbandono forzato, il fresco vincitore del Tour de France viaggiava con un margine di quattro minuti sul più immediato inseguitore. Lo spagnolo Enric Mas ha rispettato il dominatore del ciclismo contemporaneo, non indossando la maglia roja al termine della tappa in cui ha avuto luogo l’incidente, ma poi ha giustamente vestito il simbolo del primato e ha pian piano rafforzato la prima posizione in graduatoria.
Dopo la dodicesima frazione, che proponeva un arrivo in salita, l’alfiere della Movistar svetta con un margine di 1’45” sullo sloveno Primoz Roglic, 2’06” sull’austriaco Felix Gall e 3’53” sull’ecuadoriano Richard Carapaz: la sensazione è che Enric Mas sia in totale controllo e abbia in mano la Vuelta, ma mancano ancora nove tappe da affrontare, diverse salite impegnative all’orizzonte e una cronometro di non semplice lettura. Per il momento in montagna è sembrato quello più costante e ha allungato durante questa settimana, Roglic sembra pagare dazio e la prova contro il tempo a suo favore potrebbe non bastare, il ritardo di Gall inizia a farsi importante.
Enric Mas è uno specialista della Vuelta (secondo nel 2018, nel 2021, nel 2022 e terzo nel 2024), ma lontano da casa ha sempre pagato dazio: al Tour de France mai meglio di quinto (nel 2020) e al Giro d’Italia disputato tre mesi fa chiuse addirittura al 32mo posto, con un ritardo di 1h48:28 dal danese Jonas Vingegaard. In Patria riesce sempre a trasformarsi e a rendere al meglio, ora può davvero sfruttare la grande occasione e vincere il primo Grande Giro della carriera.