Tennis
Eclissi di Sinner: senza il n.1, risultati non esaltanti per l’Italia dopo Wimbledon
Dopo il successo di Jannik Sinner a Wimbledon, con l’assenza del numero 1 ATP per quasi tre mesi a causa di un problema al ginocchio, non sono stati esaltanti i risultati dei tennisti italiani sul circuito maggiore e nell’ultimo Slam stagionale.
Flavio Cobolli ha perso all’esordio ad Umago ed a Montreal, poi a Cincinnati si è spinto sino alle semifinali, ma agli US Open si è fermato ai sedicesimi ed in Laver Cup in singolare si è arreso a Learner Tien, ed ora è iscritto all’ATP 500 di Pechino.
Luciano Darderi si è spinto fino in finale a Bastad ed in semifinale ad Estoril, ma a Los Cabos si è ritirato all’esordio. A Montreal è arrivato ai quarti, ma a Cincinnati è stato battuto all’esordio, poi a Winston-Salem si è fermato agli ottavi, così come agli US Open, ed ora tornerà in campo a Tokyo.
Lorenzo Musetti si è fermato ai quarti a Washington ed ai sedicesimi a Montreal, battuto in entrambi i casi dallo spagnolo Rafael Jodar, poi a Cincinnati è arrivato fino ai quarti di finale. Agli US Open si è fermato al secondo turno, ed ora a causa di un infortunio è stato costretto a dare forfait a Tokyo.
Matteo Berrettini è stato sconfitto all’esordio a Montreal ed al secondo turno a Cincinnati, così come agli US Open, ed ora è iscritto a Tokyo. Matteo Arnaldi è arrivato ai quarti ad Umago, si è ritirato all’esordio a Washington, ha raggiunto il terzo turno a Montreal, ed ha perso all’esordio sia a Cincinnati che agli US Open.