Atletica
Dariya Derkach: “La svolta perché ho potuto allenarmi con continuità. Farò le gare indoor e punto agli Europei”
La miglior stagione della carriera, culminata con uno straordinario oro europeo. Dariya Derkach ha vissuto davvero un 2026 fantastico, con l’apoteosi del successo nella finale di Birmingham. La triplista azzurra è stata ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, il programma condotto da Ferdinando Savarese sul canale YouTube di OA Sport.
Dopo un anno passato complicato, finalmente Derkach ha vissuto una bella stagione: “Sognavo di ritornare a livelli competitivi. Non nascondo che, al di là della stagione indoor, che forse è stata anche un pochino prematura perché mi ero operata il 15 novembre, ovviamente la voglia di affrettare c’è stata. Il professor Lioi mi aveva detto che al cento per cento sarei tornata a marzo. Aveva ragione. Io comunque ancora a febbraio avevo ripreso, ma non ero ancora al cento per cento, perché ovviamente sentivo ancora magari la caviglia, il polpaccio, il tendine dell’ultimo intervento un po’ indeboliti, ancora non proprio reattivi e così via. Poi, ovviamente, sono finalmente riuscita da lì a fare una preparazione outdoor finalmente in continuità, nel senso che, non avendo avuto più problemi e non avendo più avuto dolori, ho fatto tutti gli allenamenti che ci siamo prestabiliti. Non c’è stata mai un’interruzione di allenamento, nessun allenamento saltato per un fastidio o per un altro fastidio. Quindi la svolta è stata quella. La mia stagione è iniziata bene ed è andata bene proprio perché ho avuto finalmente la possibilità di allenarmi bene”
Ancora l’azzurra sulla sua stagione: “Ho fatto una bella gara agli Europei, che mi ha dato tanti stimoli. Comunque mi ero sentita bene, avevo fatto anche dei salti che secondo me, alcuni purtroppo nulli, ma tecnicamente erano molto interessanti. Quindi dopo gli Europei ho detto che avevo ancora qualche gara da fare e che potevo ancora provare almeno a memorizzare quello che ho fatto, un pochino ad automatizzarlo, comunque rifare, avvicinarmi e così via. Solo che c’è stato un calo di tensione, almeno credo. Praticamente io ogni giorno mi sentivo sempre più stanca, sempre più stanca, con meno energie, sempre meno. Infatti si è visto anche nelle gare che poi sono andata a fare. Diciamo che è stata una stagione molto impegnativa. Poi per me il 2025 è stato un anno emotivamente e nervosamente complicatissimo, in cui ho dovuto tenere duro, andare avanti e cercare di risolvere tutti i miei problemi fisici. Quindi è stato un anno molto stressante e da lì non è che ci sia stato del riposo, ma c’è stato un lavoro ulteriore, sempre per recuperare, e quindi credo che proprio questa stanchezza di oggi sia anche figlia di quello”.
Sull’Ultimate Championships: “Mi è piaciuto sia vederla dal vivo sia dalla tv, perché qualche gara, tipo il sabato, l’ho vista un po’ in tv. Il venerdì ero andata a vedere la gara di Larissa. Credo che sia un format che funzioni veramente per il pubblico, perché è interessante. Un format che mi è piaciuto anche con questa, diciamo così, difficoltà in più, soprattutto nei salti, che ci sono due salti e così via. Forse ampliarla un pochino sarebbe stato anche meglio. Perché credo che a un certo punto possa anche abbassarsi il valore della gara. Nel senso che, avendo due salti certi, magari, per piazzare il primo, fai un risultato inferiore, oppure se fai il nullo e il secondo salto devi piazzarlo. A livello di misure potrebbe risultare inferiore, anche se la gara del triplo è stata una bella gara, secondo me. Però c’è dell’azzardo, c’è qualcosa di bello. A me è piaciuto tantissimo, sia vederlo da fuori che dentro. Dentro c’era veramente un’aria in gara”.
La gara che le ha dato l’oro europeo, dopo una qualificazione che l’aveva proiettata come la principale favorita: “Non mi sono mai sentita veramente tranquilla e sicura. Non lo sono stata neanche durante la gara, neanche fino all’ultimo salto, anche perché è stata una gara molto ventosa, quindi bastava un niente, bastava sempre la famosa folata e ti fregava all’ultimo salto. Quindi sicuramente tranquilla no. Ero sicuramente andata agli Europei consapevole delle mie potenzialità, quindi ero andata lì con un obiettivo. E l’obiettivo era sicuramente la medaglia d’oro. Quindi c’era un obiettivo, c’era una consapevolezza”.
I prossimi appuntamenti: “Adesso ci sono gli appuntamenti indoor e gli Europei. Mi piace molto gareggiare indoor, perché è un ambiente particolare e mi dà delle belle sensazioni. Ci saranno gli Europei a Valencia e voglio arrivarci nelle migliori condizioni possibili”.