Pallavolo

Cozzi: “Egonu deve dare di più in difesa, la Svezia ha capito come farci male”

Mattia Fierro

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Paola Egonu / CEV

Nuova puntata di Volley Night, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, si è analizzato il quarto di finale degli Europei tra Italia e Svezia. Paolo Cozzi, intervenuto nel corso della puntata, ha posto l’attenzione su alcuni punti del gioco azzurro e sulle difficoltà della difesa nella partita vinta dalla nazionale per 3-1.

Il commento sul match: “Il plus è stato il nostro attacco. Abbiamo chiuso al 51%. La cosa negativa sono i quattro muri fatti. È segno di una Haak infermabile, ma anche di un muro che non ha lavorato nel migliore dei modi. Partita non brillantissima delle nostre ragazze. Alessia Orro non è riuscita in alcune situazioni ed ha gestito male alcuni secondi tocchi. C’era forse troppa tensione, la Svezia l’avevamo già affrontata. Proprio perché la palleggiatrice svedese alzava sempre la palla alla Haak mi aspettavo di più dal muro. Ci è mancato qualcosa sul timing. Abbiamo faticato sulle giocatrici di banda. Hanno attaccato tanto in parallela per non prendere muro. È un piccolo campanello di allarme. Ci sta che in una partita qualcosa non funzioni”.

L’elogio su Paola Egonu ed una riflessione sulla Svezia: “Egonu mi è piaciuta tantissimo, ma se vogliamo andare in finale deve dare di più in difesa, oggi poteva fare di più. In alcune occasioni la palleggiatrice svedese ha inserito la pipe, ma le scelte erano quelle. Senza palleggiatrice fare il salto di qualità diventa difficile. Anna Danesi ed Alessia Orro si conoscono da tanto tempo, sta mancando un po’ di feeling. Non credo sia un problema di preparazione. Arrivare troppo bene a muro a volte produce l’effetto contrario. Sembra strano, ma oggi eravamo perfetti”.

Il tema del servizio: “L’ace non fa la differenza. Non c’è bisogno di forzare, basta tenere la palla staccata. Contro altre squadre forse ci sarà da osare di più in battuta, per esempio contro la Turchia. L’interpretazione in battuta contro la Svezia è stata giusta. Oggi abbiamo avuto un atteggiamento leggero a volte, poi abbiamo alzato il livello. Quello che preoccupa è come la Svezia ha preparato la partita. Tante battute su Antropova ed attacchi sul posto 2”.

Il cambio di Danesi per Meli ed i problemi di Orro: “Meli crea problemi al centrale avversario perché si muove sempre. Porta più fastidio al muro. Quando fa i cambi, li fa anche nell’ottica del sestetto avversario. Alessia Orro ha un talento immenso sul primo tempo. Quando la palla è troppo facile il talento non si accende, fa più fatica a gestirla. La palla le sta rimanendo un po’ bassa e mette in difficoltà un po’ Anna Danesi. Possono fare meglio. Abbiamo una panchina di livello, questo tiene tutto il gruppo attento. Velasco dà valore anche a chi gioca meno. C’era bisogno di avere attacco al centro, era giusto metterla dentro. Haak merita il premio come best opposite, salta alto ed ha una mano educata, ha le caratteristiche che piacciono a me. Adigwe non garantisce ancora un cambio, era in un altro gruppo, ma sta lavorando bene. Ha la fiducia di Velasco”.

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