Coppa Davis

Coppa Davis 2026, Gran Bretagna sul 2-0 contro l’Ecuador: Samuel e Fery non tradiscono

Roberto Santangelo

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Arthur Fery / IPA Sport

Alla Copper Box Arena di Londra, dove si gioca sul veloce indoor, i padroni di casa della Gran Bretagna sono in vantaggio per 2-0 sull’Ecuador al termine della prima giornata, dedicata ai primi due singolari, del secondo turno delle qualificazioni della Coppa Davis 2026 di tennis.

Nel primo singolare Toby Samuel rimonta Andres Andrade, sconfitto per 4-6 6-4 6-1 dopo un’ora e 47 minuti di gioco. Nel primo set il sudamericano parte subito forte e vola sul 4-0 strappando il servizio all’avversario ai vantaggi in apertura ed a trenta nel terzo game. Samuel reagisce e recupera uno dei due break di svantaggio, accorciando fino al 3-4, ma poi Andrade tiene senza patemi i successivi due turni in battuta e chiude i conti sul 6-4 in 39′. Nella seconda partita il britannico dall’1-1 allunga sul 4-1 grazie al break a trenta nel quarto game, ma poi Andrade firma il controbreak a quindici nel settimo gioco ed a seguire trova l’aggancio sul 4-4. Nel decimo game, però, il sudamericano si fa rimontare dal 30-0 e subisce il break che consegna il set a Samuel sul 6-4 in 40′. Nella frazione decisiva non c’è partita, con Samuel che piazza un parziale di 20 punti a 4 che lo fa volare sul 5-0, con break a zero sia nel secondo che nel quarto gioco. Il britannico chiude poi agevolmente sul 6-1 in 28′ e conquista il primo punto. Samuel vince 83 punti contro i 71 dell’avversario, facendo la differenza nei momenti decisivi: il britannico sfrutta 5 delle 6 palle break avute a disposizione e ne cancella 7 delle 10 concesse all’avversario.

Nel secondo singolare Arthur Fery soffre un set ma poi dilaga contro Alvaro Guillen Meza, sconfitto con il punteggio di 7-5 6-0 in un’ora e mezza di gioco. Nel primo set l’equilibrio dura fino al 5-5, anche se il sudamericano deve annullare una palla break nel quarto, nel sesto e nell’ottavo game. Nel dodicesimo gioco, però, Fery si porta sul 15-40 in risposta ed al primo set point chiude i conti sul 7-5 dopo un’ora di gioco. Nella seconda frazione il britannico dilaga, strappando la battuta all’avversario a trenta nel secondo game, a quindici nel quarto, ed a zero nel sesto, che vale a Fery il 6-0 in appena mezz’ora, con cui incamera il punto del 2-0. Anche in questo caso il britannico si mostra cinico nei momenti decisivi: Fery annulla entrambe le palle break concesse all’avversario, sfruttando invece 4 delle 8 occasioni di break avute a disposizione, chiudendo nel complesso vincendo 69 punti contro i 44 del sudamericano.

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