Ciclismo
Come cambia l’Italia agli Europei di ciclismo rispetto ai Mondiali: conferme e novità. Finn assente
La prova in linea degli Europei 2026 di ciclismo si disputerà ad appena sette giorni di distanza dai Mondiali, andati in scena domenica 27 settembre sul circuito di Montreal. Giusto il tempo di trasferirsi dal Canada a Lubiana (Slovenia), dove domenica 4 ottobre si disputerà la prova in linea della rassegna continentale, con l’incognita sull’effettiva presenza del padrone di casa Tadej Pogacar (rientrerà davvero in scena dopo l’operazione alla clavicola?).
L’Italia si presenterà con l’obiettivo di essere competitiva in terra balcanica, ma ci saranno delle novità rispetto a quanto visto in Canada, dove si è gareggiato sull’esigente distanza di 273 chilometri. Come cambierà la nostra Nazionale per gli Europei rispetto ai Mondiali? Sono tre le conferme rispetto ai Mondiali: Giulio Ciccone (nono a Montreal, dopo aver corso da protagonista), Giulio Pellizzari (sottotono in Canada e desideroso di riscatto) e Christian Scaroni (il miglior azzurro nel ranking UCI).
Convocazione per il veterano Diego Ulissi, poi ci sarà spazio per nomi promettenti come Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu, Marco Frigo e Alessandro Pinarello. Assente Lorenzo Finn, che ha debutto con la Nazionale maggiore nella giornata di domenica, riuscendo a onorare l’impegno e a chiudere la prova. Marco Frigo è stato selezionato anche per la cronometro, dove sarà al via anche Mattia Cattaneo, reduce dai Mondiali. Non sarà presente Filippo Ganna, che ha nel mirino i Mondiali di ciclismo su pista.
Gli uomini dovranno affrontare 196,3 km con partenza da Lubiana e arrivo a Sencur: primo tratto pianeggiante, poi si entrerà in un circuito cittadino da ripetere cinque volte, con la salita di Mozjanca che farà la differenza (2100 metri al 10,2% di pendenza media).