Atletica
Cambia un avversario di Gianmarco Tamberi per la Diamond League: la rinuncia di Sioli stravolge la finale
Gianmarco Tamberi si appresta a disputare la finale della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica. L’appuntamento è per venerdì 4 settembre allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles (Belgio), dove il fuoriclasse marchigiano sarà la grande stella della gara di salto in alto e andrà a caccia del quarto diamantone della propria carriera, in modo da ampliare ulteriormente il proprio palmares, accaparrarsi un trofeo di assoluto prestigio e garantirsi anche il sempre gradito assegno da 30.000 dollari.
Dopo essersi laureato Campione d’Europa per la quarta volta (2.32 a Birmingham), aver trionfato a Chorzow in un appuntamento di Diamond League (2.31 in Silesia) e aver conquistato la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo (2.25, con assalto alla world lead di 2.35), il Campione Olimpico di Tokyo 2020 andrà a caccia del colpaccio per poi lanciarsi verso gli attesissimi Ultimate Championship, il ribattezzato Mondiale dei Mondiali previsto a Budapest (Ungheria) nel weekend dell’11-13 settembre.
C’è stato un cambio nel campo dei partecipanti alla finale, perché Matteo Sioli, che in stagione ha trionfato al Golden Gala di Roma e poi anche a Doha, ha accusato un infortunio durante la finale della rassegna continentale e non potrà essere della partita. L’azzurro sarà sostituito dallo statunitense JuVaughn Harrison, il ribattezzato Mr Jump, l’uomo capace di raggiungere la finale olimpica sia nel lungo che nell’alto (a Tokyo) e che ai Mondiali di Budapest fu l’ultimo ad arrendersi a Gianmarco Tamberi.
Harrison detiene la miglior prestazione mondiale stagionale con il balzo da 2.34 metri siglato a Monaco alla vigilia degli Europei e sarà dunque un avversario decisamente ostico. Tra l’altro il nostro portacolori ha cercato di ritoccare la world lead sia in Diamond League che ai Giochi del Mediterraneo, fallendo le prove a 2.35.
Gli altri rivali saranno l’ucraino Oleh Doroshchuk (argento a Birmingham, 2.33 in stagione e numero 1 del mondo per il ranking di World Athletics), il giamaicano Romaine Beckford (2.30 in questa annata agonistica), il polacco Mateusz Kolodziejski (2.27) e il messicano Erick Portillo (2.27). Gli organizzatori hanno deciso di assegnare una wild card al padrone di casa Thomas Carmoy (2.24 nel 2026 e personale di 2.29), ma non sembra poter essere un fattore nella lotta per il successo.