Calcio
Calcio femminile, torna la fase a girone unico della Champions League: il regolamento e come funziona
La Champions League femminile entra nel vivo con il ritorno della fase campionato, il format che ha preso il posto della tradizionale fase a gironi. Il nuovo sistema, introdotto nella scorsa stagione, amplia a 18 il numero delle partecipanti e ricalca il modello “svizzero” già adottato nelle competizioni maschili. L’obiettivo è concentrare maggiormente il peso di ogni partita, aumentando il numero di confronti tra squadre di livello diverso e rendendo più incerta la corsa alla qualificazione.
La principale novità riguarda la struttura della competizione: non esistono più quattro gironi separati. Le 18 formazioni vengono inserite in un’unica graduatoria e si contendono, giornata dopo giornata, le posizioni che determinano l’accesso alla fase a eliminazione diretta.
Ogni squadra disputa sei incontri complessivi contro sei avversarie differenti, con un equilibrio tra partite interne ed esterne: tre gare davanti al proprio pubblico e tre in trasferta.
La composizione del calendario è stata stabilita attraverso un sorteggio che tiene conto del ranking UEFA. Le partecipanti sono distribuite in tre fasce da sei squadre e ciascun club è stato abbinato a due avversarie appartenenti a ogni fascia.
Per ciascuna fascia, una delle due sfide viene giocata in casa e l’altra in trasferta. Il sistema permette così di costruire un calendario eterogeneo, evitando che una squadra affronti soltanto avversarie dello stesso livello e garantendo una distribuzione più ampia degli incroci.
Con una sola classifica, ogni risultato assume un peso significativo. Punti, differenza reti e gol possono incidere direttamente sulla posizione finale e, di conseguenza, sul percorso europeo della squadra.
Al termine delle sei giornate, la graduatoria viene suddivisa in tre fasce:
- 1°-4° posto: qualificazione diretta ai quarti di finale, con il vantaggio della testa di serie;
- 5°-12° posto: accesso ai playoff, che mettono in palio gli altri quattro posti disponibili per i quarti;
- 13°-18° posto: eliminazione dalla competizione.
La prima fase, quindi, non assegna soltanto la qualificazione, ma contribuisce anche a determinare il percorso successivo e il vantaggio del fattore campo.
Le squadre che terminano tra il quinto e il dodicesimo posto devono affrontare un turno di playoff a eliminazione diretta, articolato su due partite, per conquistare l’accesso ai quarti di finale.
Da quel momento, la competizione prosegue con la formula tradizionale. Quarti di finale e semifinali si disputano infatti su due incontri, uno in casa e uno in trasferta. Il tabellone tiene conto del rendimento ottenuto nella fase campionato e assegna alle squadre meglio piazzate lo status di teste di serie, con la possibilità di giocare il ritorno tra le mura amiche.
L’ultimo atto rappresenta invece un’eccezione rispetto alla formula delle fasi precedenti: la finale si gioca in gara secca, su campo neutro, e assegna il trofeo al termine di un’unica sfida.