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Calcio femminile, Juventus a caccia di riscatto in Champions League: sfida in Svezia contro l’Häcken

Giandomenico Tiseo

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Juventus calcio femminile / IPA Agency

Ripartire, questa volta lontano da casa. La Juventus è pronta a tornare protagonista nella Champions League di calcio femminile dopo il passo falso dell’esordio contro il Benfica. La seconda giornata della fase a girone unico porta le bianconere in Svezia, dove domani alle 18:45 affronteranno l’Häcken sul terreno sintetico della Bravida Arena, conosciuta anche come Nordic Wellness Arena.

Una trasferta inedita per la Juve nella massima competizione europea e, soprattutto, un appuntamento già importante per la classifica. Entrambe le squadre sono infatti ancora ferme a quota zero dopo la prima giornata e arrivano al confronto con la necessità di cancellare immediatamente la delusione del debutto.

L’avventura europea della squadra di Isaac Guerrero è iniziata all’Allianz Stadium con una sconfitta per 2-1 contro il Benfica. Una serata complicata per le bianconere, che hanno trovato soltanto nel finale la rete che ha riaperto la partita, firmata dal nuovo acquisto Alba Redondo.

La risposta non si è fatta attendere. Pochi giorni dopo, la Vecchia Signora ha inaugurato il proprio campionato di Serie A con un successo in rimonta sul Napoli Women. Il 3-1 finale ha restituito certezze e soprattutto la possibilità di arrivare all’appuntamento europeo con un entusiasmo ritrovato.

Ora, però, servirà trasferire quella reazione anche sul palcoscenico continentale. E farlo contro un avversario che, nonostante la sconfitta all’esordio, conosce bene questo tipo di partite.

L’Häcken ha iniziato la League Phase con una sconfitta di misura contro l’Inter. All’U-Power Stadium di Monza le nerazzurre si sono imposte 1-0 al termine di una partita nella quale la formazione svedese ha dovuto fare i conti anche con l’espulsione del portiere Jennifer Falk, costringendo le ospiti a concludere l’incontro in inferiorità numerica.

Il risultato, però, non racconta interamente il valore dell’Häcken. Soprattutto in casa, la formazione svedese ha costruito negli anni una parte importante della propria identità europea. Nelle ultime sette gare continentali disputate tra le mura amiche sono arrivate cinque vittorie.

Un dato che la Juventus dovrà tenere ben presente, perché alla Bravida Arena non sarà sufficiente affidarsi esclusivamente alla qualità individuale. Intensità, duelli e gestione dei momenti della partita potrebbero fare la differenza.

Tra gli elementi di maggiore esperienza della formazione svedese c’è Aivi Luik. La centrocampista estone ha scritto una pagina particolare della storia della competizione proprio nella prima giornata, diventando, all’età di 41 anni, la calciatrice più anziana ad aver disputato una partita nella Champions League.

Dall’altra parte, Guerrero potrà contare sulle proprie attaccanti, apparse in buona condizione, e sulle nuove soluzioni introdotte a centrocampo. Le bianconere dovranno trovare il giusto equilibrio tra la necessità di aggredire la partita e quella di non concedere spazi a una formazione che sul proprio campo può diventare particolarmente pericolosa.

C’è però un dato che può alimentare la fiducia della Juve. Le bianconere arrivano alla trasferta svedese dopo quattro partite europee consecutive disputate fuori casa senza sconfitte.

Un trend da confermare proprio nel momento in cui ogni punto comincia ad assumere un peso specifico maggiore. La nuova formula della Champions League non concede molto spazio agli errori e, con una classifica ancora tutta da definire, la Vecchia Signora sa di non poter permettersi un’altra battuta d’arresto.

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