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Boxe, Irma Testa cala alla distanza e saluta gli Europei al debutto

Stefano Villa

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Irma Testa / Lapresse

Irma Testa saluta gli Europei 2026 di boxe ai sedicesimi di finale nella categoria fino a 57 kg. La stella del pugilato italiano si era presentata con grandi ambizioni sul ring della Asics Arena di Sòfia (Bulgaria), ma all’esordio nella rassegna continentale ha perso per split decision contro l’inglese Elise Glynn, capace di imporsi per 4-1 (due 30-27, due 29-28, un 28-29). Amara e prematura eliminazione per la 28enne, che era reduce dal trionfo ai Giochi del Mediterraneo e che sperava di inseguire il terzo titolo europeo della propria carriera dopo quelli conquistati nel 2019 e nel 2022.

La Campionessa del Mondo 2023 aveva raggiunto l’atto conclusivo al Belgrade Winner in primavera (perdendo contro Natalia Shadrina), poi aveva regolato la statunitense Alyssa Mendoza nel dual match di Capri e in seguito aveva rispettato i favori del pronostico nella rassegna multisport di Taranto, ma la trasferta in terra bulgara si è rivelata amara, contro un’avversaria non irresistibile: la 25enne era reduce da quattro sconfitte consecutive e da ben cinque battute d’arresto nelle ultime sei uscite (l’unico sorriso ai Mondiali 2025 contro Bibiana Lovasova).

Il primo round si è rivelato molto combattuto: la campana ha cercato di prendere il centro del ring e di pungere l’avversaria con il destro, ma l’inglese ha accorciato la distanza e ha provato a distinguersi dalla corta misura con un maggior quantitativo di colpi. La classe e la pulizia d’azione della nostra portacolori sono emerse nel finale della frazione d’apertura, anche se Glynn si è distinta con un paio di colpi che hanno reso il verdetto equilibrato (tre giudici a favore dell’azzurra).

La ribattezzata Butterfly ha sofferto nella seconda frazione ed è andata in calando dal punto di vista fisico: l’inglese ha preso fiducia e coraggio, si è fatti avanti con il jab sinistro e si è coperta dietro a una buona guardia, che Irma Testa ha faticato a bucare con la sua impeccabile tecnica. I cinque giudici premiano l’inglese in maniera unanime e costringono così il bronzo olimpico di Tokyo 2020 a tre minuti finali di spessore per provare a spuntarla, ma nel corpo a corpo non è riuscita a emergere: la britannica ha picchiato con il destro in maniera continua, mentre l’azzurra non si è praticamente mai vista in fase offensiva e il verdetto finale è stato inevitabile.

Glynn è stata decisamente scorretta nel finale: quando l’arbitro stava parlando ha colpito Testa, che stava ascoltando e dunque non era concentrata sull’avversaria, sulla tempia sinistra e negli ultimi dieci secondi saltellava a braccia alzate in faccia alla nostra portacolori, irridendola in maniera plateale e decisamente poco sportiva. Purtroppo un atteggiamento che non cambia il verdetto e che proietta l’inglese verso l’ottavo di finale contro la turca Esra Yildiz Kahraman.

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