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Boxe: Ghilarducci molto sfortunato, addio con rammarico agli Europei

Federico Rossini

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Marvin Ghilarducci / FPI

Davvero tanta la sfortuna per Marvin Ghilarducci nei quarti di finale della categoria fino a 85 kg degli Europei di boxe. Il pugile italiano è stato eliminato dal croato Antonio Grabic con un verdetto non unanime dei giudici derivante da un’interruzione del combattimento all’inizio del terzo round, dovuta a una ferita sotto l’occhio destro del ventenne che arriva dalla Toscana.

L’inizio è decisamente buono per Ghilarducci, anche se la realtà dei fatti vede sia l’uno che l’altro pugile impegnarsi molto seriamente in quello che è un combattimento molto sostenuto, a livello vocale, dai rispettivi angoli. Nei fatti è il croato, però, a trovare due cose fondamentali: l’allontanamento dal suo avversario spesso e volentieri, e la capacità, quando serve, di colpire con precisione. Questi sono i fattori per cui i cinque giudici vedono tutti una ripresa a favore di Grabic.

Reagisce bene, comunque, Ghilarducci, che spedisce Grabic alle corde, anche se secondo l’arbitro dovrebbe farlo con più criterio. Il croato, dal canto suo, cerca di mettere su la sua anima da incassatore, mentre dall’angolo dell’italiano arriva una considerevole quantità di urla (non che da quello di Grabic si sia da meno). La svolta del combattimento, comunque, è evidente anche per quattro giudici su cinque, che assegnano la ripresa a Ghilarducci. Con un 18-20 e quattro 19-19, tutto si decide negli ultimi tre minuti.

Dopo soli 14 secondi del terzo round il combattimento dev’essere fermato per un taglio vicino all’occhio destro di Ghilarducci. L’arbitro, dopo una rapida occhiata, giudica quella ferita troppo pericolosa affinché si possa continuare, e ferma immediatamente quanto accade sul ring, il che consegna il successo a Grabic. Che, però, un attimo prima dello stop al confronto era andato con la testa proprio sulla zona dell’occhio di Ghilarducci poi medicata. Una conclusione che lascerà senz’altro qualche strascico, proprio perché arrivata in un combattimento ancora tutto da decidere. E che, infatti, si è deciso quando, al momento dell’interruzione, i cartellini favorevoli a Grabic erano tre contro i due dell’italiano.

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