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Boxe, eliminata anche Sirine Charaabi. L’Italia fa le valigie e resta senza medaglie agli Europei

Stefano Villa

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Sirine Charaabi / IPA Agency

L’Italia chiuderà gli Europei 2026 di boxe senza medaglie: nessun azzurro impegnato sul ring della Asics Arena di Sòfia (Bulgaria) è riuscito a raggiungere le semifinali e dunque la spedizione tricolore si è conclusa senza soddisfazioni: tra le donne non succedeva dal 2011, mentre tra gli uomini non accadeva dal 2013. L’ultima carta a disposizione era Sirine Charaabi, fresca di trionfo ai Giochi del Mediterraneo e medaglia di bronzo ai Mondiali dello scorso anno tra le 54 kg.

La 27enne è stata sconfitta dalla russa Anastasiia Kool per split decision (3-2: tre 29-28, un 28-29, un 27-30) ai quarti di finale, facendo calare il sipario sull’avventura della nostra Nazionale nella competizione più importante di questa stagione per il pugilato dilettantistico a livello internazionale. Grande amaro in bocca, perché l’azzurra aveva tutte le carte in regola per farsi strada, era molto accreditata come testimonia il suo palmares e ha disputato un buon incontro, ma non è bastato per emergere.

L’azzurra si è dimostrata propositiva nelle battute iniziali, facendosi apprezzare con un buon destro che ha messo pressione all’avversaria. Kool ha prontamente reagito e ha alzato il ritmo con una serie di colpi precisi e continui, mettendo molta pressione sulla nostra portacolori. Quando la russa apriva la guardia, però, Charaabi riusciva a graffiare con il diretto destro al volto ed è probabilmnte la caratura dei pugni ad avere convinto quattro giudici ad assegnarle la preferenza.

La seconda ripresa è sembrata decisamente più convincente da parte dell’azzurra, che ha scambiato molto nel corpo a corpo con Kool e ha cercato di emergere con grinta, facendo leva su un ritmo più brillante. La russa ha convinto con un sinistro di ottimo impatto, ma nel complesso i tre minuti sono stati controllati in maniera più continua dalla nostra portacolori. I giudici, invece, si sono divisi: due cartellini riportano 20-18 per l’azzurra, gli altri tre sono di perfetta parità (19-19) e tutto si decide nell’ultimo round.

Sirine Charaabi doveva dunque convincere almeno uno dei tre giudici per cui era in parità e ha impostato una buona ripresa conclusiva, portando una buona quantità di colpi al corpo dell’avversaria. Kool ha controbattuto e dalla corta distanza si è fatta sentire, raccogliendo la preferenza di quattro giudici su cinque in maniera potenzialmente discutibile e riuscendo così a imporsi.

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