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Boxe, Dean Chime eliminato agli Europei. Amara sconfitta al primo turno tra i pesi massimi

Stefano Villa

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Dean Chime / FPI

Dean Chime è stato sconfitto dal russo Ramazan Dadaev ai sedicesimi di finale degli Europei 2026 di boxe, incominciati oggi sul ring della Asics Arena di Sòfia (Bulgaria). Il pugile italiano partiva con gli sfavori del pronostico nella categoria fino a 90 kg contro un avversario roccioso e proveniente da una scuola molto temibile in campo internazionale, non è riuscito a esprimere al meglio il proprio stile ed è stato sovrastato dall’avversario tra il secondo e il terzo round.

Il 21enne, che a luglio aveva perso contro lo statunitense Malachi Georges nel dual match con gli USA a Capri, ha tenuto testa al rivale nei primi tre minuti di combattimento, tanto da meritarsi la preferenza di due giudici su cinque. A seguire, però, ha sofferto i colpi più precisi e continui di Dadaev, faticando a portare dei pugni degni di nota alla figura dell’avversario.

Nella seconda ripresa ha ricevuto anche un warning per avere portato avanti la testa durante un’azione e nei fatti non è più riuscito a controbattere al russo, che ha ben gestito la situazione e si è fatto apprezzare per la propria caratura, senza dover strafare. Il verdetto unanime è netto: 4-0 (30-25, 30-25, 28-28, 30-26, 29-27). Termina così il cammino di Chime nella rassegna continentale, ci sono però le potenzialità fisiche per provare a crescere tra i pesi massimi. Dadaev si è qualificato agli ottavi di finale, dove se la dovrà vedere contro il temibile spagnolo Enmanuel Reyes Pla, un riferimento in questa categoria.

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