Tennis
Bolelli/Vavassori: “Sono queste le partite che si ricordano, è stata una lotta furibonda”
C’è ancora un po’ di Italia a New York. Andrea Vavassori e Simone Bolelli hanno infatti strappato nella notte il pass per i quarti di finale di doppio allo US Open, al termine di una partita rocambolesca contro Austin Krajicek e Nikola Mektic. Dopo oltre tre ore di gioco e continui sorpassi, gli azzurri sono riusciti a chiudere il match al super tie-break, vincendo l’ottavo di finale con il punteggio di 4-6 7-6(5) 7-6(8).
Una prestazione coriacea della coppia italiana che non ha mai mollato gli avversari, rimontando negli ultimi due set e prendendosi di forza per la prima volta i quarti di Flushing Meadows. Adesso Bolelli/Vavassori se la vedranno con lo statunitense Christian Harrison e il britannico Neal Skupski, teste di serie numero 5 del tabellone e vincitori dell’Australian Open.
In attesa del prossimo turno, i campioni di Miami hanno così analizzato la partita. Bolelli: “Sono queste le partite che si ricordano. E’ stata una lotta furibonda. Harrison e Skupski ci avevano battuto a Wimbledon. Sono una coppia che risponde bene, ci hanno fatto giocare tanti punti. Abbiamo cercato a cambiare le carte in tavola, ma l’abbiamo vinta soprattutto di nervi”. Sui prossimi avversari: “Ci siamo allenati parecchie volte insieme. E’ una coppia che si è formata quest’anno, hanno vinto gli Australian Open. Harrison colpisce bene da dietro, forse ha un po’ di lacune a rete, Skupski al volo chiude meglio”.
Vavassori: “Nei tie-break quest’anno siamo fortissimi, ogni volta che arriviamo dico a Simo: adesso siamo nel nostro territorio. Simo ha fatto un numero sul 5-3 nel secondo tiebreak, un rovescio sulla riga. Il doppio è bello quando è così, quando c’è tanta energia e il pubblico partecipa. Oggi abbiamo avuto una curva che si è fatta sentire molto. Giochiamo questo sport per momenti come questo”.