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Billie Jean King Cup 2026: Spagna vittoriosa sul Kazakistan, decisivo il doppio

Federico Rossini

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Jessica Bouzas Maneiro / LaPresse

Finisce in doppio, e con la vittoria della Spagna, l’ulteriore quarto di finale della parte bassa del tabellone delle Finals di Billie Jean King Cup che stanno andando in scena a Shenzhen, in Cina. Il 2-1 iberico sul Kazakistan privo di Rybakina porta alla sfida difficile, forse al momento impossibile, con la Cechia, ma ogni discorso si può tranquillamente rimandare a venerdì 25, giorno del penultimo atto in questione.

Jessica Bouzas Maneiro (ESP)-Sonja Zhiyenbayeva (KAZ) 6-2 6-2

Differenza di rendimento, classifica e abitudine ai grandi eventi troppo importante tra le due. Si vedono tutte le quasi 300 posizioni di distanza nel ranking WTA in un match che supera per soli due minuti l’ora, ed è un 6-2 6-2 nel quale Zhiyenbayeva non riesce mai ad avere il pallino del gioco in mano. Bouzas Maneiro fa il suo dovere, lo fa tranquillamente e si gode alla fine l’abbraccio di Carla Suarez Navarro, da tempo diventata capitana della selezione spagnola.

Yulia Putintseva (KAZ)-Cristina Bucsa (ESP) 6-2 3-6 6-1

Di fatto è qui Putintseva che fa un po’ il bello e il cattivo tempo, in un incontro che di chiaro ha ben poco fin dall’inizio. La kazaka, in una delle sue migliori versioni del 2026 a livello di set singoli, nel primo parziale concede ben poco e intasca un 6-2 dalla tanta fiducia. Poi, però, nel secondo parziale è più Bucsa a prendere l’iniziativa e a salire fin sul 4-1. La spagnola perde la battuta nel settimo game, ma si riprende subito e chiude per 6-3. Nel terzo parziale, però, la lotta non c’è: 6-1 netto per Putintseva, si va al doppio.

Cristina Bucsa/Sara Sorribes Tormo (ESP)-Anna Danilina/Zhibek Kulambayeva 6-2 7-5

Che il match possa essere abbastanza lungo è fatto pronosticabile anche date le presenze in campo e una certa abitudine a scambiare da parte delle protagoniste. E in effetti le cose diventano spesso non semplici: tanti game ai vantaggi, anche se non così infiniti nel primo set, che pure dura 40 minuti e viene intascato da Bucsa/Sorribes Tormo. Proprio quest’ultima, però, in un modo o nell’altro riesce a tenere turni di servizio sempre più mirabolanti nel secondo parziale, salvando tra 3-3 e 5-5 non meno di dodici palle break, anche se bisogna dire che di errori se ne vedono come se piovesse. Alla fine le due iberiche chiudono al quarto match point, e per di più in risposta, dopo due ore e 8 minuti.

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