Tennis
Billie Jean King Cup 2026: Italia-Ucraina, i precedenti. Tante lotte, e la semifinale di un anno fa…
Sono cinque i precedenti fino ad ora visti nella storia della Billie Jean King Cup, ex Fed Cup, tra Italia ed Ucraina. Ed è una storia che si perpetua solamente negli ultimi 29 anni, cioè quelli in cui il tennis ucraino, dopo l’indipendenza, ha iniziato a diventare sempre più importante nel panorama globale.
Poca storia nella prima volta, datata 1997 e risalente al Gruppo I della zona Euro-Africana, cioè per allora una specie di Serie C perché il World Group era strutturato come World Group I e World Group II, e l’Italia era fuori da entrambi dopo annate estremamente sfortunate. La squadra azzurra vinse tutti gli incontri, battendo Svezia 3-0, Romania 2-1 e appunto Ucraina 3-0. Francesca Lubiani, nei suoi anni migliori, sconfisse Natalia Nemchinova 6-2 6-2, Silvia Farina fece lo stesso con Tatiana Kovalchuk 6-2 6-4 e il doppio Giulia Casoni/Gloria Pizzichini superò le due ucraine sopracitate per 6-0 6-3. Sarebbe rimasto l’unico confronto facile.
Nel 2008, infatti, il tennis in Ucraina aveva alzato il livello. E nello spareggio per restare nel World Group del 2008 all’Italia servì tirar fuori un paio di trucchi. Francesca Schiavone, il 26 aprile 2008 a Olbia, rimontò Mariya Koryttseva per 3-6 7-6(0) 7-5, ma Karin Knapp dovette cedere ad Alona Bondarenko per 6-3 6-3. Il giorno dopo le due numero 1, Schiavone e Bondarenko, si trovarono, e stavolta fu 7-5 6-3 per Francesca. A quel punto Corrado Barazzutti si giocò la carta Sara Errani contro Kateryna Bondarenko (oggi Volodko): obiettivo centrato, 6-3 6-2 e salvezza centrata. Poi Errani e Knapp persero il doppio contro Koryttseva/Perebiynis, ma non faceva nulla.
Del 2010 fu il quarto di finale del World Group giocato a Kharkiv, in una trasferta di inizio febbraio post-Australian Open. Ancora erano le Bondarenko a tenere in piedi tutto il tennis ucraino. Alona si prese la rivincita su Schiavone per 6-1 6-4, rispose Flavia Pennetta su Kateryna per 7-5 6-3; a singolari invertiti la brindisina sconfisse Alona per 7-5 7-6(3), mentre la milanese rimontò su Kateryna per 2-6 6-1 6-1. Errani/Roberta Vinci, il doppio che pochi anni dopo avrebbe segnato un’epoca, vinsero 6-1 6-3 su Koryttseva e Viktoria Kutuzova.
Nel 2012, a Biella, successe di tutto. O meglio, successe una cosa: che Lesia Tsurenko si rese per la prima volta di poter giocare alla pari con le big, cosa che avrebbe confermato per davvero solo anni più tardi. Nel caso, dopo l’1-0 colto da Errani su Kateryna Bondarenko, fu proprio Tsurenko a travolgere Francesca Schiavone per 6-1 6-2. Il giorno dopo, la stessa numero 1 d’Italia del tempo dovette imbastire una durissima lotta contro Kateryna Bondarenko, superata alla fine per 6-7(6) 7-5 6-4. Nel quarto singolare Errani si fece male contro Tsurenko e si ritirò sotto 6-1 3-0, così servì reinventare il doppio Pennetta/Vinci, che in una partita abbastanza strana chiuse per 7-5 0-6 6-1 su Olga Savchuk e Tsurenko. Su Biella era ormai calata la sera.
Infine la semifinale del 2025, con Elisabetta Cocciaretto che cominciò riuscendo a portare a casa cinque game contro Marta Kostyuk: 6-2 6-3 per colei che, poi, quest’anno è esplosa per davvero. A seguire, Jasmine Paolini contro Elina Svitolina: il dolore del Roland Garros si trasformò in gioia formato rimonta memorabile, un 3-6 6-4 6-4 che regalò anche la possibilità di giocare il doppio al fianco di Sara Errani. E, a quel punto, contro Lyudmyla Kichenok e Kostyuk fu gioco facile: 6-2 6-3, il che portò a una finale poi vinta. Per la seconda volta.