Biathlon
Biathlon, finisce la “telenovela Emilien Jacquelin”. Resta nel ciclismo e salta la stagione 2026-27
La telenovela dell’estate 2026 è prossima alla fine. Infatti è pressoché certo che Emilien Jacquelin si dedicherà al ciclismo e non prenderà parte ad alcuna competizione di biathlon durante la stagione 2026-27. Questo è quanto dichiarato in maniera eloquiente dall’allenatore della squadra francese Simon Fourcade alla testata specializzata Nordic Magazine.
“Non penso ci sia bisogno di leggere fra le righe per capire cosa sta succedendo. Parlo costantemente con lui riguardo la sua avventura nel ciclismo e, anche se non mi ha detto niente di ufficiale, direi che al 99,99% non gareggerà con noi quest’inverno. Ci vuole provare nel ciclismo e sfrutterà al massimo questa opportunità, cercando l’opzione migliore per lui nel prossimo futuro.
A quanto pare potrebbe cambiare squadra e ha ingaggiato un manager per curare i suoi interessi. Se ha fatto questa mossa, evidentemente è perché vuole pianificare al meglio la prossima stagione. Approvo questa avventura e sono contento che lui si stia divertendo. Non escludo che un domani possa tornare al biathlon. Ora però vuole mettersi alla prova in un altro ambito e questa dinamica, comunque, ci permetterà di avere un pettorale in più in Coppa del Mondo da affidare a qualche giovane, in maniera tale da fargli fare più esperienza” ha detto il tecnico transalpino.
Dunque non vedremo il blasonato biathleta in azione nel prossimo futuro. Per la Francia è una perdita di rilievo, poiché viene meno colui che può essere considerato il numero 2 del qualificatissimo movimento Bleus. Tuttavia, come ha detto Simon Fourcade, si farà di necessità virtù e si coglierà la palla al balzo per lanciare qualche giovane in Coppa del Mondo. Peraltro, i transalpini hanno già incassato il ritiro definitivo di Antonin Guigonnat. L’assenza di quest’ultimo sarà sicuramente meno pesante di quella del bi-campione del mondo, ma genera allo stesso modo una quota nel massimo circuito a disposizione delle nuove leve.
Scopriremo cosa combinerà Jacquelin nel ciclismo, sport al quale si è convertito a 31 anni per perseguire un sogno adolescenziale. Uno sport nel quale sinora è a tutti gli effetti una comparsa, come ce ne sono migliaia. Ha fatto questa scelta, abbandonando un ambito dove era invece uno dei primi 10 del mondo. Che dire? In bocca al lupo ragazzo, se il tuo è stato coraggio o incoscienza sarà determinato solo dall’esito della tua decisione.
Di certo c’è che una eventuale riconversione al biathlon in vista dei Giochi olimpici invernali 2030, che saranno ospitati proprio dalla Francia, non è poi così scontata. La massa muscolare sulle braccia, necessaria per praticare sci di fondo, andrà ricostruita. Gli automatismi al poligono resteranno? Il metabolismo, ben differente a seconda dell’alimentazione e degli sforzi (ben differenti fra le due discipline), tornerà quello più adatto al biathlon?
Tutte domande che si spera Jacquelin si sia posto nel momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo, abbandonando la razionalità per dedicarsi alla passione. La soap opera estiva degli sport invernali 2026 è finita? Sì, per questa stagione, sia chiaro. Perché le telenovele, per definizione non finiscono mai, e il biathleta… pardon, oramai ciclista, francese verosimilmente ci regalerà (almeno) una seconda stagione in futuro.