Tennis
Berrettini-Wawrinka, il doppio tocco agli US Open fa discutere: cosa dice il regolamento.
C’è un episodio che ha fatto discutere nella vittoria di Matteo Berrettini su Stan Wawrinka agli US Open. Nel primo game del terzo set, sul 30-30, lo svizzero ha giocato una volée vicino alla rete e l’azzurro ha immediatamente segnalato un possibile doppio tocco della racchetta sulla palla. La giudice di sedia ha consultato la video-review, confermando però il punto a Wawrinka.
Il caso, tuttavia, è più complesso di quanto possa sembrare. Il regolamento ITF stabilisce infatti che un giocatore perde il punto se tocca deliberatamente la palla più di una volta con la racchetta. Non è quindi sufficiente che la palla entri in contatto due volte con le corde: se i due tocchi avvengono accidentalmente durante un unico movimento continuo, il colpo è regolare.
È proprio la volontarietà a fare la differenza. Se Wawrinka ha effettuato un solo gesto tecnico e il secondo contatto è stato involontario, la decisione arbitrale è corretta. Se invece ci sono stati due movimenti distinti e il secondo tocco è stato intenzionale, il punto avrebbe dovuto essere assegnato a Berrettini.
Ed è su questo aspetto che restano i maggiori dubbi. Dopo la partita, Berrettini ha raccontato di essere rimasto sorpreso dalla decisione. Secondo l’azzurro, il replay al rallentatore avrebbe mostrato chiaramente il doppio contatto. Wawrinka, invece, avrebbe sostenuto di aver compiuto un unico movimento, scherzando anche sulla propria proverbiale lentezza.
A rendere ancora più discussa la vicenda è la modalità con cui sarebbe stata effettuata la video-review. Berrettini ha riferito che l’azione non sarebbe stata analizzata al rallentatore: secondo quanto spiegato dall’arbitro, la procedura prevede la valutazione dell’episodio a velocità normale, per evitare che il replay rallentato possa modificare la percezione del gesto.
Una scelta che l’italiano ha contestato, ritenendo che proprio un’azione così rapida possa richiedere un’analisi più dettagliata. Il punto, però, resta quello indicato dal regolamento: non bisogna stabilire soltanto se ci siano stati due contatti, ma se questi siano avvenuti all’interno di un unico movimento oppure attraverso due gesti distinti.
Per questo motivo è eccessivo parlare di un Berrettini “derubato”. Se il movimento di Wawrinka è stato unico e il secondo contatto involontario, il punto era regolare. Al contrario, se il replay avesse dimostrato due movimenti separati e un secondo tocco volontario, allora la protesta dell’azzurro sarebbe stata fondata.
La video-review, in questo caso, non sembra però aver eliminato completamente il dubbio. Ed è questo il vero elemento controverso dell’episodio: non l’eventuale doppio contatto in sé, ma la possibilità di stabilire con certezza la natura del gesto.
In ogni caso, il punto non ha avuto conseguenze sull’andamento della partita. Wawrinka lo ha conquistato, ma Berrettini ha dominato immediatamente il resto del set, chiudendolo con un netto 6-0. Un episodio controverso, dunque, ma senza un impatto concreto sul risultato finale.