Pallavolo

Belgio-Slovenia, Europei volley 2026: Reggers sfida la corazzata slovena, in palio la semifinale

Enrico Spada

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Ferre Reggers / Cev

Belgio e Slovenia si giocano oggi alle 16.00 al Palavela di Torino l’accesso alle semifinali degli Europei 2026 di volley maschile. Una sfida dal pronostico tutt’altro che chiuso: gli sloveni possono contare su maggiore esperienza internazionale, mentre la formazione allenata da Emanuele Zanini ha mostrato nel corso del torneo una continuità superiore.

Il Belgio ha perso soltanto una delle sei partite disputate, conquistando 17 set e cedendone sette. Dopo avere chiuso al primo posto il proprio girone, la squadra belga ha eliminato la Cechia per 3-1, confermando la crescita già certificata dal settimo posto ottenuto ai Mondiali 2025. La Slovenia ha raccolto quattro vittorie e due sconfitte, con un bilancio di 15 parziali vinti e sette persi. Il suo cammino nella prima fase è stato meno regolare, anche a causa dei problemi avuti nel reparto degli schiacciatori. Il recupero di Rok Možič e l’inserimento di Klemen Čebulj hanno però restituito solidità e alternative a una squadra che negli ottavi ha dominato la Serbia.

La principale risorsa del Belgio è Ferre Reggers. L’opposto ha realizzato 24 punti contro la Cechia, attaccando con il 53% e aggiungendo due ace e quattro muri. Sam Deroo ha contribuito con 17 punti e il 57% offensivo, mentre Seppe Rotty ha chiuso con dieci punti e il 64% in attacco. Numeri che hanno consentito a Stijn D’Hulst di distribuire il gioco senza affidarsi esclusivamente al proprio terminale più prolifico.

La squadra di Zanini ha costruito l’ultima vittoria soprattutto sopra la rete, totalizzando 15 muri vincenti. Il block belga sarà chiamato a contenere non soltanto Možič e Nik Mujanovič, ma anche il gioco veloce della Slovenia. Proprio il rendimento dei centrali rappresenta uno dei principali pericoli per il Belgio.

Contro la Serbia, Alen Pajenk ha firmato 12 punti con l’88% in attacco e quattro muri, mentre Jan Kozamernik ne ha aggiunti dieci, accompagnati dall’80% offensivo e da cinque block. Se Uroš Planinšič potrà ricevere il pallone vicino a rete, la Slovenia avrà la possibilità di utilizzare con frequenza il primo tempo e di creare situazioni favorevoli anche sulle bande.

Per questo motivo il servizio belga avrà un’importanza fondamentale. Deroo e compagni dovranno mettere sotto pressione Možič e Čebulj, cercando di allontanare Planinšič dalla zona ideale di costruzione. Una ricezione slovena imprecisa renderebbe il gioco più leggibile e consentirebbe al muro belga di concentrarsi sugli attaccanti di palla alta. La Slovenia proverà invece a limitare Reggers, costringendo il Belgio a trovare punti con continuità attraverso gli altri terminali. Il rendimento dell’opposto può spostare l’equilibrio della partita, ma caricarlo di un numero eccessivo di palloni potrebbe facilitarne progressivamente la lettura da parte del muro avversario.

L’esperienza maturata nelle grandi manifestazioni assegna un leggero vantaggio alla Slovenia, terza agli Europei 2023 e sul podio anche nella VNL 2026. Il Belgio possiede però fisicità, fiducia e una struttura di gioco sufficientemente solida per conquistare la semifinale. La gestione del servizio, il confronto tra i centrali e la capacità di Reggers di mantenere efficacia anche nei momenti più delicati saranno le chiavi di un quarto di finale che si annuncia equilibrato.

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