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ATP Chengdu 2026: Davidovich Fokina e Hurkacz, due rimonte per andare in finale

Federico Rossini

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Hubert Hurkacz / LaPresse

Sarà di martedì, in chiave anomala, ma ormai da qualche anno lo status quo è questo, la finale dell’ATP 250 di Chengdu. E, in rimonta, sono Alejandro Davidovich Fokina e Hubert Hurkacz a guadagnarsi l’ultimo atto, l’ottavo nella carriera dello spagnolo e il tredicesimo in quella del polacco.

Per Davidovich Fokina il problema è soprattutto la resa di Nikoloz Basilashvili. Il georgiano, uscito ormai dai 100 da tempo, piazza il break nel primo game della semifinale che apre il programma e poi non molla più fino al 6-4. L’iberico reagisce praticamente allo stesso modo nel secondo parziale, solo che Basilashvili riesce a rientrare sul 4-4 salvo cedere la battuta nel decimo gioco. Di fatto è uno dei momenti decisivi: Davidovich Fokina, su quella scia, si prende il 2-0 e, dopo quattro tentativi dell’avversario di piazzare il controbreak, il 3-0. Lo spagnolo rischia due volte anche sul 4-2, ma alla fine è 4-6 6-4 6-3 in un’ora e 57 minuti.

Va un po’ diversamente a Hurkacz. Il polacco, infatti, contro Denis Shapovalov, dopo un primo set fondamentalmente piatto, è costretto a cedere al tie-break dopo aver avuto un set point, salvandone tre, ma cedendo al quarto (8-10). Il canadese, però, dura relativamente: subisce a sua volta il break nel terzo game del secondo set, e poi perde di nuovo la battuta sul 5-3.

La battaglia è molto più pesante nel terzo set, con Hurkacz che recupera da 0-40 nel terzo gioco, Shapovalov che annulla una palla break nel quarto. Alla fine è il polacco a sbloccare la situazione sul 3-2 e a chiudere poi per 6-7(8) 6-3 6-3 in due ore e 26 minuti.

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