Atletica
Atletica, Walaza corre un tempo sublime sui 100. Battocletti scalda il Palio della Quercia, Diaz battuto, Campbell granitico
La stagione della grande atletica volge ormai al termine, ma le emozioni non sono mancate al tradizionale e sempre ben frequentato Palio della Quercia, tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante di atletica) che è andata in scena a Rovereto (in provincia di Trento). A illuminare la scena è stato il superbo 9.91 corso dal sudafricano Bayanda Walaza sui 100 metri, mentre in casa Italia spiccano l’inattesa battuta d’arresto del fenomeno Andy Diaz (secondo nel salto triplo con 17.00), i confortanti personali di Alice Pagliarini ed Eric Marek sul rettilineo e la splendida fiammata di Nadia Battocletti sui 1500 metri.
RISULTATI PALIO DELLA QUERCIA ROVERETO OGGI
1500 METRI (FEMMINILE) – Nadia Battocletti ha vinto al termine di una gara tattica: ha preso il comando delle operazioni alla campana e si è imposta con il tempo di 3:59.49, rendendosi protagonista di un ultimo giro in solitaria per chiudere in bellezza la stagione. Purtroppo non si sono create le occasioni per provare a migliorare il suo record italiano, ma il successo di fronte al proprio pubblico in una disciplina che sta facendo sempre più sua è indubbiamente degno di nota. Alle sue spalle la francese Adele Gay (4:02.12) e la statunitense Margot Appleton (4:02.17), Sintayehu Vissa 13ma (4:07.44), Laura Pellicoro 15ma (4:08.25). Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO TRIPLO (MASCHILE) – Sconfitta inattesa da parte di Andy Diaz, tre giorni dopo aver conquistato il diamantone. Il Campione d’Europa si è fermato a 17.00 metri in occasione del quinto tentativo e ha chiuso alle spalle dell’algerino Yasser Mohammed Triki, capace di un balzo da 17.30 metri, con cui ha battuto il record del meeting di Jonathan Edwards (17.27). Andrea Dallavalle ha saltato 16.44 in apertura e si è ritirato, terminato in terza piazza. Clicca qui per la cronaca della gara.
100 METRI (MASCHILE) – Il sempre più scatenato sudafricano Bayanda Walaza è emerso di gran carriera con un perentorio lanciato e ha vinto con il rimarchevole tempo di 9.91 (0,5 m/s di vento a favore), siglando il nuovo record del meeting. Il classe 2006 sta facendo capire di essere un potenziale pretendenti alle medaglie pesanti in un prossimo futuro, oggi ha ampiamente distanziato il ghanese Abdul Saminu (10.01) e il canadese Eliezer Adjibi (10.09). Nella gara B, il nostro Eric Marek ha ritoccato di due centesimi il proprio personale e ha chiuso al secondo posto in 10.18 (0,7 m/s di brezza alle spalle), dietro al tedesco Simon Wulff.
100 METRI (FEMMINILE) – La statunitense Gabby Thomas ha corso entrambe le gare, vincendo in 11.01 (0,8 m/s di brezza a favore) e 11.02 (vento nullo): nel primo appuntamento ha preceduto la connazionale Rayniah Jones (11.29) e la svizzera Salome Kora, mentre nel secondo si è lasciata alle spalle l’austriaca Christania Williams (11.18) e la giamaicana Sabrina Dockery (11.25). Nella gara B si registra la fantastica progressione di Alice Pagliarini, che ha chiuso in 11.32 e ha migliorato di dodici centesimi il proprio personale.
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Il giamaicano Rajindra Campbell è tornato in pedana dopo essere diventato il quarto uomo della storia con la spallata da 23.08 metri timbrata alle Finali di Diamond League. Il bronzo olimpico di Parigi 2024 ha vinto la gara con un solido 22.17 metri, precedendo lo statunitense Payton Otterdahl (21.81) e il nostro Zane Weir (21.17), Nick Ponzio sesto con 20.70.
SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Bella vittoria di Manuel Lando, che ha superato 2.25 al primo tentativo e ha messo in fila avversari importanti come il giapponese Tomohiro Shinno e il giamaicano Romaine Beckford (2.22 alla prima, con un errore in precedenza, per entrambi). L’azzurro ha poi cercato di migliorare il personale di 2.26, cimentandosi in una prova a 2.27 e in un’altra a 2.30, ma non è riuscito nell’intento.
400 METRI (MASCHILE) – Il canadese Cristo Morales Williams ha vinto la gara grazie a una distribuita lineare dello sforzo, partendo forte dopo un elevato tempo di reazione (0.296) e correndo su ottimi livello, chiudendo in 44.64 davanti al belga Daniel Segers (45.04) e al grenadino Kirani James. Lorenzo Benati ha accusato un po’ la stanchezza di fine stagione e ha terminato al settimo posto con il crono di 46.01.
400 METRI (FEMMINILE) – L’irlandese Sharlene Mawdsley si è imposto in 50.58, precedendo la britannica Charlotte Henrich (50.70) e la statunitense Paris Peolples (51.19). Giù dal podio le italiane Alessandra Bonora (quarta in 51.48), Anna Polinari (quinta in 51.59) e Alice Mangione (sesta in 52.29).
800 METRI (FEMMINILE) – La slovacca Gabriela Gajanova ha vinto in 1:58.37, precedendo Rachel Klopfenstein dalle Mauritius (1:58.83) e la statunitense Nia Akins (1:58.88). Lorenza De Noni ottava (2:01.40, personale), Maria Colajanni nona (2:03.62), Serena Troiani non ha terminato la prova.
800 METRI (MASCHILE) – Lo statunitense Yusuf Bizimana ha stampato il record del meeting (1:43.31), regolando il francese Louey Querrat (1:43.73) e il polacco Maciej Wyderka (1:43.79).
110 OSTACOLI – Lo statunitense Jamal Britt si è imposto in 13.14 con 1,3 m/s di vento a favore, regolando il connazionale Jamar Marshall (13.19) e l’austriaco Enzo Diessl (13.29).
400 OSTACOLI (FEMMINILE) – Bello stagionale di Alice Muraro (54.84), che ha chiuso al secondo posto alle spalle della zimbabwiana Ashley Miller (54.64) e davanti all’austriaca Anja Dlauhy (55.69), quinta piazza per Rebecca Sartori (56.24).
3000 METRI (MASCHILE) – Doppietta keniana con Franklin Kibet (7:36.53) e Danson Kiplangat (7:36.77), terzo il tunisino Mohamed Jhinaoui (7:37.45), Pietro Arese quindicesimo in 7:49.49.
SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – La cipriota Filippa Fotopoulu ha vinto con un balzo da 6.67 metri, regolando la burkinabè Marthe Koala (6.59) e l’ucraina Iryna Budzynska (6.43). Arianna Battistella sesta (6.24), Giulia Riccardi settima (6.18).
SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – La norvegese Kitty Faye ha messo la firma con 4.51 metri, davanti alla nostra Sonia Malavisi (4.42).