Arrampicata Sportiva

Arrampicata sportiva: l’Italia della speed brilla a Chongqing. Esplode il talento di Giulia Randi

Michele Cassano

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Giulia Randi - Arrampicata sportiva / Ph. FASI

Un fine settimana da ricordare. La nazionale italiana di arrampicata sportiva, in particolare il comparto della speed, torna da Chongqing, dove si è tenuta la terz’ultima tappa della Coppa del Mondo 2026, con un pieno di podi e una certezza: la clamorosa esplosione del talento di Giulia Randi.

La faentina in 3 giorni di gare ha raccolto 3 podi: il terzo posto nella gara individuale, il secondo posto nella staffetta mista con Francesco Ponzinibio e nuovamente il gradino più basso del podio nella staffetta femminile insieme alla compagna di squadra Beatrice Colli (con tanto di record europeo della specialità, crono di 13″08).

Dopo il primo podio in CdM, ottenuto a Chamonix lo scorso luglio, l’azzurra ha dato quindi continuità a quanto successo sulle pareti francesi, in un format di gara – questa volta – diverso da quello classico di 1 vs 1 verificatosi in Francia. In Asia infatti, Randi è salita sul podio – a livello individuale – risultando terza nella 4-lane competition.

Questi risultati trascinano un settore che deve continuamente evolvere e letteralmente accelerare per restare al passo con le migliori e i migliori al mondo, dove in questo momento le donne sono il faro (a tal proposito non va dimenticato l’oro continentale di Beatrice Colli) e gli uomini devono lavorare ancor più duramente per tornare fra i migliori.

La trasferta cinese, prima a Guiyang (dove l’Italia aveva annusato in varie circostante i piazzamenti di alta classifica) e poi a Chongqing, può quindi diventare un trampolino di lancio verso 12 mesi intensi pensando tanto ai Mondiali 2027, che si terranno a Brno (Cechia) dal 13 al 21 agosto dell’anno prossimo, quanto contestualmente ai primi pass di qualificazione verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

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